Bruno Contrada vuole l'eutanasia...

scritto da C.Abbondanza - S.Castiglion il .

Bruno ContradaI colpi di teatro dell'avvocato Lipera e del suo assistito Bruno Contrada non hanno davvero limite. Dopo che anche la Cassazione ha rigettato totalmente l'istanza di revisione del Processo in cui Contrada è stato condannato in via definitiva a 10 anni di carcere quale traditore dello Stato asservito a Cosa Nostra, e dopo che tutti gli esami clinici (più volte ripetuti) hanno evidenziato la compatibilità delle sue condizioni con la detenzione in carcere, la truppa revisionista non si ferma e torna alla carica...
Dopo l'ultimo ricovero all'urlo "sta morendo" del legale e famiglia e dopo che la Tac ha evidenziato, per l'ennesima volta, che Contrada non è in pericolo di vita, è stata presentata la richiesta al Tribunale perché autorizzi l'eutanasia per Bruno Contrada, al fine di mettere fine al "calvario".
Messaggio subito ripreso da stampa e televisioni di regime che, di nuovo, vuole distorcere la realtà dei fatti che dice invece che Contrada non è affatto sottoposto ad alcuna persecuzione, e che non è vittima, bensì sta scontando una pena detentiva per aver agevolato, lui uomo dello Stato, l'organizzazione mafiosa Cosa Nostra.
Certo ora al Governo andranno Silvio Berlusconi e la sua ciurma da tribunale, e quindi, devono aver pensato i difensori di Contrada, che è il momento giusto per tornare alla carica, magari ricordando in altra sede che qualcuno ha in mano quell'Agenda Rossa di Paolo Borsellino in cui vi è molto che permetterebbe di capire quanti hanno stretto, trasversalmente, nello Stato il patto scellerato con Cosa Nostra.
Napoletano, Mancino ed il Governo Prodi, risposero già "presente!" alle richieste di Contrada e furono costretti alla ritirata sulla "grazia" ad un mafioso dalla mobilitazione popolare. Ora cambia il Governo e qualcuno risuona le campane quasi a richiamare all'ordine...
Teniamo gli occhi aperti e ribadiamo: nessuna concessione ad un traditore dello Stato!

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