Saro Crocetta, Beppe Lumia e Tano Grasso a Genova ma dirigenti e amministratori PD disertano
![]() Beppe Lumia e Tano Grasso |
![]() Beppe Lumia e Saro Crocetta 1 parte |
![]() Saro Crocetta e Beppe Lumia 2 parte |
Tre dei protagonisti della lotta alle mafie, quella fatta concretamente con denuncia ma anche prevenzione, vengono a Genova per ricordare Libero Grassi. Era sabato 29 agosto ed il dibattito annunciato per le 19, sotto il tendone di Piazza delle Feste al Porto Antico che ospita la Festa nazionale Democratica. Lì intervengono Rosario Crocetta, sindaco antimafia di Gela ed ora europarlamentare, Beppe Lumia parlamentare componente e già presidente della Commissione Antimafia e Tano Grasso anima del movimento antiracket. Tre siciliani che amano la loro terra e vogliono che sia "libera". Tre uomini al centro del mirino di Cosa Nostra. Tre anime del cambiamento possibile, che non fanno sconti a nessuno e non accettano (e non tacciono) le collusioni e le storture morali e legali che anche nel centrosinistra e nel PD vi sono pesantemente...
Non solo. Proprio a Genova è radicata ed attiva da anni proprio quella mafia che ha condannato a morte Beppe Lumia e Rosario Crocetta, così come anche Giulio Cavalli e Tano Grasso. Sono a Genova le pesanti radici che hanno visto una pesantissima infiltrazione proprio in quel centro storico a pochi passi dalla sede del festival PD, così come nella Valpolcevera... Qui Cosa Nostra ha uomini di primo piano, alcuni beccati, altri che "furono" come l'Emmanuello, altri che continuano con le attività di riciclaggio, estorsione, infiltrazione negli appalti come anche nelle ramificazioni, contiguità e complicità nelle istituzioni pubbliche come anche nella cosiddetta "società civile".
Ebbene davanti a questi dati accertati, anche con le ultime operazioni antimafia che hanno portato Genova, in questa estate, alla ribalta della cronaca nazionale, con tre uomini di primo piano della lotta alle mafie, non vi era nessun dirigente di partito genovese o ligure al dibattito, non vi era nessun amministratore pubblico... non vi era "la" sindaco Marta Vincenzi o il Presidente della Provincia Alessandro Repetto... non vi era Claudio Burlando, presidente della Regione, che aveva in programma, proprio lì accanto un bel dibattito alternativo sull'associazionismo. Non vi erano le associazioni, i gruppi o il sindacato che tanto si riempono la bocca di "antimafia"... Assenti, come era assente, anche all'ultimo momento - così che non lo si potesse sostituire - il moderatore del dibattito che così è stato moderato da Beppe Lumia che ha dovuto, quindi, rinunciare al suo intervento.
Ancora una volta la classe dirigente di questa città ha dato un pessimo segnale, quando si sa che la lotta alle mafie vive anche e soprattutto di segnali. In una città, in una particolare zona, pesantemente infiltrata da Cosa Nostra e dalle altre mafie, esserci significava essere palesemente al fianco di Beppe Lumia, Rosario Crocetta e Tano Grasso. Essere al loro fianco, in un luogo dove le Cosa Nostra ha occhi per vedere, significa compiere una scelta di campo! Certo, certe presenze avrebbero reso evidenti gli imbarazzi e le pesanti contraddizioni del PD genovese e ligure, perché da un lato ci sarebbe stato Lumia che si candida alla guida del PD Siciliano per liberarlo in modo netto e chiaro perché "Chi all'interno del Partito Democratico ha avuto un sistema di collusioni, anche solo relazionali, al di la del fatto penale, con ambienti mafiosi, con Giuseppe Lumia e con il gruppo dirigente che con me guidera il Pd , non troverà spazi" [clicca qui] e dall'altro ci sarebbe stato chi è amico ed ha operato (e tenta ancora di operare) per agevolare uomini di famiglie notoriamente mafiose nelle Istituzioni e società pubbliche proprio qui a Genova. Ed ancora: al fianco di Lumia vi era Rosario Crocetta che da Sindaco ha dimostrato quanto la pubblica amministrazione - con le norme e le leggi esistenti - possa svolgere un ruolo determinante e concreto nella lotta alle mafie sia sul terreno degli appalti sia quello del rigetto sociale, mentre dall'altro vi sarebbe stato chi paga con i soldi del Comune di Genova l'albergo al boss della "decina" di Madonia, Rosario Caci, o che versa, sempre i soldi pubblici come sostegno sociale al boss Vincenzo Fiumanò... rilasciando, al contempo, ad entrambe le famiglie licenze per esercizi commerciali.
Bene noi c'eravamo e ci saremo sempre al fianco di coloro che combattono le mafie concretamente e non con voragini di parole, parate, marketing e operazioni mediatiche sino anche all'uso dei morti come l'abuso di uomini simbolo che ormai meriterebbero di essere lasciati in pace. E se già prima non avevamo dubbi sul fatto che se Giuseppe Lumia riuscirà a vincere le primarie in Sicilia, conquistando la segreteria regionale, da una rinascita di una Sicilia "libera" vi potrà essere uno scrollone che può ripulire e liberare dalle presenze improprie il PD anche lontano dalla Sicilia... come anche, quindi, in Liguria ed altrove, oggi non solo non abbiamo dubbi, ma siamo fortemente convinti che Beppe Lumia sia davvero l'uomo che può raccogliere intorno a se la parte migliore della Sicilia (e non solo) che non accetta il "puzzo" del compromesso morale, della contiguità e della complicità. Già oggi sono in allarme i signori delle collusioni in qualla terra bellissima... ma su questo torneremo a breve.
Qui il video integrale del dibattito.


