E siamo a tre giornalisti... Il Proc. Agg. Vincenzo Scolastico può spiegare?

scritto da C.Abbondanza il .

il procuratore aggiunto Vincenzo SCOLASTICOVorremmo evitare di dover presentare una nuova querela contro il procuratore aggiunto Vincenzo SCOLASTICO (già procuratore capo a Savona per lunghi anni e poi, sino alla recente rimozione, coordinatore della DDA di Genova). Per questo vorremmo capire se, in un recente incontro con i giornalisti, si è “solo” espresso male o se invece c'è altro...

Tre giornalisti autorevoli (uno della redazione genovese de “la Repubblica” e due della redazione de “Il Secolo XIX”) mi hanno comunicato, per avere conferma o smentita, che in un recente incontro con la stampa, il procuratore aggiunto di Genova, Vincenzo SCOLASTICO, avrebbe dichiarato che: Abbondanza è stato condannato ad un mese di detenzione a Torino per la querela del sostituto procuratore Alberto Landolfi.

Tale dichiarazione è stata sentita da tre giornalisti, di due testate diverse. Quindi la questione è: o il Procuratore SCOLASTICO si è “solo” espresso male, e può comunicare alla stampa di essersi sbagliato perché non c'è alcuna condanna a Torino, oppure c'è qualcosa che non va nelle procedure a Torino, e questo sarebbe davvero inquietante. Vediamo perché...

 

Ad oggi in merito alle querele presentate dal dott. LANDOLFI Alberto, la Procura di Torino ha emesso:

Tutto ciò con notifiche al legale di fiducia e/o al sottoscritto ed agli altri componenti dell'Ufficio di Presidenza.

Non e' stata notificata alcuna altra convocazione di udienza, né quindi alcun pronunciamento di Sentenza.

Non è stato notificato alcun Decreto Penale (che in ambito di contestazione del reato di diffamazione appare con ogni evidenza improcedibile).

Quindi se a Torino non emettono Sentenze al di fuori delle regole e senza nemmeno notificarle, risulta evidente l'infondatezza di quanto dichiarato dal Dott. SCOLASTICO... E risulta altresì evidente il carattere diffamatorio delle dichiarazioni del dott. SCOLASTICO, chiaramente volte a danneggiare e recare nuovamente offesa al sottoscritto ed alla Casa della Legalità.

Attendiamo di capire e nel caso agiremo nelle opportune sedi, ovviamente.

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