Incontro al vertice

scritto da Marco Travaglio il .

Pubblichiamo, prima che sia vietato, una conversazione intercettata nei giorni scorsi in un casolare sui Monti Appalachi fra alcuni personaggi di nazionalità italiana non ancora identificati, giunti sul posto a bordo di lunghe limousines nere.
Cicciuzzu: Miii, Frankie Tre Dita! Vasamu le mani!
Frankie: Comodo, Cicciuzzu. E metti giù 'stu kalashnikov.
Cicciuzzu: Minchia, Salvatore Anastasia! Ma non eri motto?
Salvatore: Pure il funerale mi fici, ma la cassa vuota era.
Cicciuzzu: Silviu beddu! Pure i capelli nuovi ti facisti? Fatti vasari!
Silvio: (a James, l'attendente calvo): Cribbio, i comunisti sono arrivati fin qui... (A un tizio in gessato e occhiali neri) Marcello, attacca.
Marcello: Signori, compari, picciotti, amici! Vi abbiamo convocati perchè gli amici si vedono nel momento del bisogno. E noi abbiamo bisogno. Fra un anno in Italia si vota. E noi perdiamo. Il punto è: come fare a vincere anche se perdiamo?
Salvatore (a Frankie): Ma cu sugnu 'sti tre facci brutti?
Frankie (a Salvatore): Uno è Cesare, doveva stare in galera ma gli han fatto cinque leggi per non farcelo andare: fidato è. L'autri due sugnu i moderati, Marco e Piercoso come si chiama...
Salvatore: Minchia, pure i moderati portarono? Ma allora cosa grave assai è!
Silvio: Marcello intende dire che, se io perdo e i comunisti vincono, sono rovinato. Ma siete rovinati pure voi .
Cicciuzzu: Capo, te li sciolgo nell'acido, 'sti comunista!
Silvio:Sì, così danno la colpa a noi. Sono bravi a fare le vittime.
Frankie: Perché, non ce le hai più le televisioni? Ci fai dire: "Tragica fatalità fu"...
Silvio: I comunisti sono troppi. Non c'è tempo per scioglierli tutti. Ci vorrebbe un'idea... Che dicono gli amici di Chicago?
Salvatore: In ritardo sono. Ma ci telefoniamo.
Marcello: No, qui nessuno telefona a nessuno. Mica siamo alla Banca d'Italia.Sentiamo Sam Giancana, che è di quelle parti.
Sam: Silviuzzo, sai che devi fare? Tu i voti te li devi comprare.
Silvio: Già provato. Non me li vende più nessuno.
Sam: Allora fai i brogli. Dove c'è scritto comunista, ci scrivi Berlusconi. E ci ficcamu 'u ficudindia 'ntu culu, a 'sti curnuti.
Silvio: Magari! Ma quelli sono dappertutto. Perfino nei seggi.
Sam: Allora i brogli li facimmu prima. Ti fai una legge pe' tia - tanto ne facisti tante - dove c'è scritto che i brogli sono legali.
Silvio: Ma come si fa? Noi siamo al 46 e i comunisti al 54...
Frankie: Occhei, tu scrivi una legge che chi perde vince. Quanti partiti c'hanno, 'sti comunista?
Silvio: Due grandi sopra il 40 e cinque piccoli sopra il 10.
Frankie: Matri santa! Ma allora tutto ti dobbiamo insegnare, come ai vecchi tempi! Fai che i voti dei piccoli non valgono. Così ci fotti 10 punti e vinci le elezioni, no? Minchione!
Salvatore: Bedda, 'st'idea! Meravigliosa!
Cicciuzzu: Bene! Bravo! Bissi! 'ntu culu ai comunista! Suca!
Cesare: Ahò, Frenghi, ma ce 'o sai che sei mejo de Einsteine? Così, se perdemo, vincemo! Me cojoni! Famme chiamà a Renà!
Silvio: Già, non ci avevo pensato. E neanche Licio, a dire il vero. Ma siete sicuri che ce lo lasciano fare?
Sam: Ma tutte le televisioni c'hai! Ci fai raccontare che è una riforma moderna, democratica. Trovaci un nome tutto bedduzzo.
Silvio: Ho trovato: "proporzionale con premio di maggioranza e sbarramento", nel senso che i voti degli altri li sbarriamo noi!
Cesare: Ma che state addì? Nun eravamo pe' l'uninominale?
Salvatore: Sei proprio nuddu ammiscato cu nenti. Uninominale se conviene bonu è, se nun conviene minchiata è.
Marco e Piercoso (svegliandosi):Proporzionale? Qualcuno ha detto proporzionale? Sì, sì, noi ci stiamo, che bello!
Sam (a Marcello): Cu sugnu 'sti due quacquaracquà?
Marcello: L'ala moderata dell'organizzazione.
Sam: Pure noi ce l'avevamo, poi fu sciolta. Nell'acido.
Cesare: Acido? Ahò, me piace: i communisti nell'acido!
Silvio: Zitto tu, se no blocco la salva-Cesare.
Cesare: E io parlo.
Silvio: Va bè, ne riparliamo in privato... Allora proporzionale.
Cesare: E se 'sti fidenamignotta de' ggiornalisti ce scoprono?
Frankie:Ma tutti Silvio li paga, no?
Silvio: Non proprio tutti. Ma lo sai che alcuni giornali osano addirittura non appartenermi?
Marcello: E vabbè, ci mandiamo una testa di cavallo a casa, come faceva Vittorio. O facciamo un emendamento alla legge sulle intercettazioni:"Vietata la cronaca giudiziaria, e pure quella politica". Anzi: "Vietato accendere i computer in redazione". Glieli scriviamo noi, gli articoli.
Cesare: Giusto! E chi scrive ancora, in galera!
Salvatore (a Sam): Ma 'un c'aviva a gghire iddu, in galera?
Frankie (a Salvatore): Levaci manu, cosa camurrusa è. Poi ti spiego.
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