Torri e Cemento
Torri e Cementodi Ferruccio Sansa
«Siena ha la torre del Mangia. Alberga avrà le torri del Mangia Mangia». Antonio Ricci, il creatore di "Striscia la notizia" attacca a testa bassa. E' preoccupato, preoccupatissimo per la sorte della sua Albenga. E si capisce perché: la cittadina del savonese, nota per il centro storico millenario, sta per essere ricoperta da una colata di cemento. Il progetti prevede la costruzione di quattro grattacieli proprio accanto al centro storico. Quattro torri alte tra 80 e 70 metri (per un totale di 40mila metri cubi) in un comune che, compreso l'entroterra, conta 23.000 abitanti.
Come se a Milano si mettessero in testa di costruire da un giorno all'altro 250 nuovi grattacieli. Ad affidare il megaprogetto all'architetto spagnolo Guillermo Vasquez Consuegra è stata la Progetto Ponente , società mista tra pubblico e privato partecipata dall'Arte (l'agenzia ex case popolari) e dell'imprenditore Andrea Nucera di Albenga.
Ricci non ha dubbi: «Albenga rischia di essere rovinata per sempre». E spiega: «E' un'impostazione fascista che schiaccia la torre millenaria e devasta il centro storico. Un atto di terrorismo contro la storia della nostra città. Quando ho visto il progetto credevo di essere su "Scherzi a parte" e invece, purtroppo, è tutto vero». E Ricci mostra le simulazioni al computer di come sarà il progetto una volta realizzato: «Le quattro torri incombono sulle costruzioni medievali, fino a farle scomparire».
Non basta: ad Albenga sono in corso di costruzione o approvazione anche un megaparcheggio da 3.000 metri quadrati nell'area di Villanova e un nuovo quartiere da oltre 50mila metri cubi nato dalla "sistemazione" della vecchia area ortofrutticola.
Insomma, cemento, cemento e ancora cemento. In una regione, la Liguria , che sta per essere travolta da un'ondata di costruzioni: sulla costa sono previsti 9.800 nuovi posti barca e 11.000 posti auto. Accompagnati da centinaia di migliaia di metri cubi di costruzioni. Comuni e Regione sono schierati a favore del cemento e ignorano la protesta dei cittadini: «Per difendere il centro storico della nostra Albenga sono pronto a scendere in piazza con il forcone», avverte Ricci. E richiama i liguri, ma non solo, alla protesta: «Dobbiamo mobilitarci tutti. Non lasciamo che Albenga e la Liguria siano vendute al miglior offerente e rovinate per sempre».