Genova - Prostituzione. Scidone annuncia controlli severi

scritto da Il Secolo XIX il .

«Su cinquanta bassi individuati nei nostri monitoraggi, oggi ne registriamo soltanto una decina ancora occupati da prostitute o comunque non utilizzati per fini leciti. Su quelli interverremo con la repressione. Il fenomeno, comunque, si può dire che si sia già parzialmente autoregolamentato». È quanto ha riferito nell'ultima commissione bilancio Francesco Scidone, assessore alla Città sicura e responsabile dell'applicazione dell'ordinanza per la chiusura dei bassi del centro storico utilizzati dalle prostitute...


L'ordinanza , applicata al solo triangolo tra Soziglia, San Luca e la Maddalena,viene per ora soltanto sventolata davanti ai visi impauriti delle occupanti delle "camere da letto" a piano terra. L'applicazione vera partirà più avanti. I tempi individuati dalla legge prima dell'entrata in vigore di un'ordinanza non sono ancora scaduti, e quindi nei controlli si procede ancora sulla base di vecchie norme: la canna fumaria che non funziona, l'abuso edilizio, le condizioni igieniche precarie. Per ora nessuna chiusura coatta né denuncia per i proprietari, la linea è quella di rendere periodici i controlli per preparare con gradualità alla fase in cui diventerà operativa l'ordinanza del sindaco.

La previsione è per il prossimo gennaio. Dai banchi del centrodestra sempre in commissione sono partite critiche sull'efficacia della "mini-legge", dal momento che spesso le prostitute non fanno che spostarsi al primo piano, dove il divieto non esiste, o cambiare zona. «Sarebbe necessaria una regolamentazione nazionale, su questo tema. Finora la prostituzione non è reato».

Stampa