La strada per la Libertà...
In questi giorni, il disgusto per ciò che sembra proprio essere una realtà immutabile, nonostante cambino i colori, di maggioranze e Governi, c’è tornato alla memoria (ahi la memoria…) un passaggio di un libro di un padre di una patria martoriata, ma radicata, coraggiosamente, nel suo Popolo. Perché quel tricolore, molto simile al nostro, se non per sfumature, in altri suscita attaccamento e lealtà che qui in Italia, proprio non si vede se non alle partita di pallone?.
“In tutti questi secoli il Popolo irlandese, passando attraverso speranze e delusioni, ha lottato per liberarsi di una Potenza Straniera che gli ha impedito di esercitare il semplice diritto di vivere e di governarsi come meglio riteneva, che ha tentato di distruggere la nostra nazionalità e le nostre istituzioni, di abolire le nostre tradizioni e di cancellare la nostra civiltà: in breve, tutto ciò che ci rendeva Irlandesi, tutto ciò che ci univa in una Nazione...
Ma la nazionalità Irlandese è sopravvissuta. Non scomparve quando il Governo indigeno venne distrutto e fu eretto un dispotismo militare straniero. E proprio per la ragione che essa non si identificava con l’antico Governo dei nativi e che, quindi, non poteva esser distrutta da un governo straniero e usurpatore. Fu lo Spirito Nazionale a creare l’antico Governo nativo, non l’antico Governo nativo a creare lo Spirito Nazionale. E nulla che fosse in Potere del governo straniero avrebbe mai potuto distruggere questo Spirito Nazionale”.
E’ Michael Collins ma può essere chiunque per l’Irlanda ha combattuto e ancora combatte. Perché, in un contesto e dinamiche, con forze e poteri radicalmente più pesanti, il Popolo ha saputo reagire, resistere e vincere, anche se ancora deve consolidare gli ultimi traguardi, e noi che si è saputo unire le forze, prima nella guerra di liberazione dal nazi-fascismo e poi nella Assemblea Costituente, ci si è persi e piegati a affaristi, mascalzoni e qualche migliaio di mafiosi? Il nostro spirito nazionale si è esaurito con la Costituzione e con gli ultimi eredi di quella stagione come Aldo Moro o Enrico Berlinguer, o l’ancora combattivo e tenace Presidente Oscar Luigi Scalfaro? Devono essere solo alcuni autentici interpreti (e difensori) della Costituzione, alcuni dei Magistrati, e degli uomini fedeli dello Stato, a difendere i diritti di ciascuno di noi?
Perché, sempre più spesso, al tricolore italiano, ci viene da preferire, sentendolo più vivo e vero quello figlio di un arpa e dei folletti?
Erin go bragh
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