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Carcerati ma con lo stipendio della Asl di Locri

Un'ulteriore indagine della Guardia di Finanza ha confermato quanto avevamo scritto, ribadendo quanto già contenuto nella Relazione Basilone sulla Asl di Locri, che con DemocraziaLegalità pubblicammo integralmente nell'ottobre 2006. E' sempre quella Asl 9, quella dei Fortugno e Laganà...

Francesco Fortugno non ne parlava in quell'unica interrogazione (e non denuncia!) fatta in Consiglio Regionale, come non parlava delle infiltrazioni della ‘ndrangheta; eppure Fortugno era primario del Pronto Soccorso, lo stesso dove, ad esempio, venivano tolti, in sala gesso, con tutto l'ospedale allertato, i pallini al nipote di boss Giuseppe Morabito, dopo un "regolamento di conti" ad Africo. Maria Grazia Laganà era vice-direttore sanitario e Responsabile del Personale in quella Asl, dove i mafiosi agli arresti percepivano lo stipendio e dove la figlia del boss Giuseppe Morabito è stata assunta al reparto Psichiatrico, con una successiva quanto immediata e fulminea progressione di carriera. Fortugno è stato ammazzato. Maria Grazia Laganà, indagata dalla DDA di Reggio, negava che la ‘ndrangheta avesse mire o interessi nella Asl di Locri, affermava che gli omicidi di medici, personale e pazienti nella Asl fossero semplici "episodi sgradevoli" [da "in 1/2 ora" Rai 3 - da RaiNews24], alleata politicamente con Crea [quello arrestato nell'operazione Onorata Sanità]non parla di quello che sa per il ruolo dirigenziale che svolgeva, non risponde di ciò che firmava e avvallava, davanti ai magistrati si è avvale della facoltà di non rispondere ed ora è di nuovo candidata al Parlamento col Pd.

LO SPECIALE SUI CASI FORTUGNO-LAGANA'-ASL LOCRI
LO SPECIALE SULLA ASL DI LOCRI



da Nuova Cosenza

Dipendenti dell'ASL 9 in carcere regolarmente stipendiati: 32 denunce. Ndrangheta infiltrata

10 mar 08. Tre dipendenti dell'Azienda sanitaria di Locri, negli anni '90, malgrado fossero in stato di detenzione perche' arrestati, avrebbero continuato a ricevere regolarmente lo stipendio. E' quanto è emerso da un'indagine della Guardia di finanza che ha portato alla denuncia di 32 persone tra dirigenti e dipendenti dell'Azienda sanitaria. La somma indebitamente erogata come retribuzione ai dipendenti dell'Asl detenuti, secondo i risultati dell'indagine condotta dalla Compagnia di Locri della Guardia di finanza, ammonta, complessivamente, a 370 mila euro. I dipendenti dell'Asl, che hanno continuato a ricevere lo stipendio per circa dieci anni malgrado si trovassero in stato di detenzione, secondo quanto riferito dalla Guardia di finanza, erano stati condannati con sentenza definitiva per reati come associazione mafiosa e traffico di sostanze stupefacenti, con interdizione dai pubblici uffici. Due dipendenti, inoltre, sempre secondo quanto è emerso dall'indagine, sono stati tardivamente licenziati senza che però l'Azienda sanitaria abbia proceduto al recupero delle somme di denaro indebitamente erogate.


La ndrangheta infiltrata nell'ASL 9 di Locri. All'interno dell'Asl di Locri c'é stata per anni una vera e propria infiltrazione della 'ndrangheta. A riferirlo e' il Comando provinciale di Reggio Calabria della Guardia di finanza in relazione all'inchiesta che ha portato alla scoperta che tre dipendenti dell'Azienda, malgrado fossero detenuti, hanno continuato per anni a ricevere regolamente lo stipendio. Secondo la Guardia di finanza, l'indagine ha evidenziato la presenza all'interno dell'Asl di personale, medico e non, legato da stretti vincoli di parentela con elementi di spicco della criminalità locale o con precedenti di polizia per reati comunque riconducibili, riferiscono ancora le fiamme gialle, ai consolidati interessi mafiosi. L'Asl di Locri è stata sciolta nel 2005 per presunte infiltrazioni mafiose poche settimane dopo l'uccisione del vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Francesco Fortugno. Quest'ultimo, prima di entrare in politica, era primario del pronto soccorso dell'ospedale di Locri.


Tags: 'ndrangheta, locri, infiltrazioni, asl 9, personare, carcere, stipendio

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