A che titolo
Sapevamo tutti che oggi, 24 giugno, il Senato avrebbe approvato il decreto sicurezza con tanto di norma 'blocca-processi'...Lo sapevano anche al quotidiano La Repubblica che, con un tempismo ineccepibile, pubblica una intervista di D'Avanzo a G.Cascini Segretario nazionale dell'Anm e decide di titolarla, nella versione cartacea, "L'Anm: sì all'immunità" e su internet, più sobriamente, "L'Anm offre una tregua al governo "No a sospensioni, sì all'immunità".
Il cartaceo strilla solo più forte, per coloro che , comprano il giornale per leggere solo i titoli, internet è più prudente perchè chi ci va, di solito, legge.
Senza entrare nel merito della opportunità di rilasciare dichiarazioni a un giornalista, e non credo che ci sia niente di male perchè dovrebbe essere pratica civile, ci interessa analizzare l'uso e l'abuso che delle dichiarazioni del Dott.Cascini è stato fatto, attraverso quei titoli le furbizie dell'intervistatore.
Cascini nell'intervista parla - tra l'altro- di espungere la blocca processi dal trsto, mai dice di essere favorevole all'immunità, mai , bensì afferma che spetta : "all'autonomia della politica decidere delle immunità da offrire a chi ricopre cariche istituzionali". E niente al mondo è più vero: spetta al legislatore legiferare e al magistrato amministrare, è una delle regole democratiche fondamentali che garantisce l'autonomia dell'uno e dell'altro potere. Il potere legislativo eletto dal popolo sovrano e per Costituzione, anche e proprio per quello, per fare le leggi. Punto.
Ma D'Avanzo chiosa e arriva al suo dunque ed ecco come :"mentre chiede [Cascini] di "espungere" la sospensione dei processi dal "decreto sicurezza" - osserva che compete esclusivamente "all'autonomia della politica decidere delle immunità da offrire a chi ricopre cariche istituzionali". Il percorso - no alla sospensione; sì alle immunità; dialogo sulle riforme di giustizia - (sembra di capire) creerebbe le condizioni per "raffreddare un clima" che, incandescente, danneggia tutti. Il governo. La magistratura. Il cittadino."
Sembra di capire o si vuole far capire? Visto i titoli pare che la seconda sia la più vicina alla amara ( per coloro che fanno i giornalisti) verità.
Allora, se il Dott.Cascini non ha mai detto che l'Anm è favorevole a una eventuale legge sull'immunità, e se tutti noi, il titolista di Repubblica e D'Avanzo compresi, sapevamo che oggi sarebbe passato il ddl sicurezza , perchè quei titoli e soprattuto perchè quella parentesi deduttiva tanto arbitraria?
Un giornalista che non ha chè il fine di conoscere il pensiero di un intervistato, non scrive: "(sembra di capire)". Se ha il dubbio di non aver ben capito , chiede precisazioni all'intervistato stesso, a meno che non abbia un motivo di ventilare un concetto, un' idea e comunque una affermazione su cui costruire titolo e ragion d'essere dell'intero lavoro, senza incorrere in smentite e querele.
Chi ha letto l'intero articolo con l'accortezza di non lasciarsi suggestionare dal titolo ha capito, ha capito benissimo.
Chi ha voluto leggerlo cercando una delegittimazione ulteriore dell'Anm o un ulteriore motivo per disperdere energie in piazze e convivi,ha trovato o gli è sembrato di trovare quello che cercava e tanto basti.
Poi ci sono quelli che che leggono solo i caratteri a scatola e a questi era indirizzato il messaggio di un giornale che si ostina a megafonare i vanitosi escamotage del PartitoDemocratico che voleva farsi democraziacristiana e la sua disperata ricerca di consenso.
Ognuno ha trovato in quell'intervista ciò che cercava, noi vi abbiamo trovato la conferma che Il Ddl sicurezza, ma sopratutto la futura bozza Maccanico-Schifani nonchè Alfano non dispiacevano nè dispiaceranno ai Piddini che si ostinano a dire che c'è in tutte le terre emerse l'immunità per le alte cariche dello Stato ( presto democrazialegalita.it presenterà un volumetto che smentisce questa e altre affermazioni ) , gli dispiace solo di non averla presentata loro, anche e soprattutto perchè sanno perfettamente che per renderla possibile abbisognerà una riforma costituzionale.
Veltroni e la sua band di consorti ripudiate darebbero, e daranno, l'anima per non essere esclusi da quel momento di sovvertimento delle fondamenta della nostra democrazia che saranno le riforme costituzionali ,quelle con la erre maiuscola, ultimo momento di possibile gloria per una classe politica in decadenza verticale, unico modo , una volta sfuggita la possibilità di inaugurare il ponte di Messina, di restare nella storia misserrima di questo decadente paese.
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