La Casa della Legalità - Onlus è un'associazione nazionale di volontariato, indipendente ed opera senza finanziamenti pubblici o sponsor

seguici e interagisci suFACEBOOK TWITTER  YOUTUBE

CASA DELLA LEGALITA' E DELLA CULTURA - Onlus
Osservatorio sulla criminalità e le mafie | Osservatorio sui reati ambientali | Osservatorio su trasparenza e correttezza della P.A.

Tra il clan Scajola e il clan Dell'Utri, nel Pdl vince don Marcello

Tra Scajola e Dell'Utri ha vinto don Marcello

 

Scajola si è dimesso non per l'inchiesta giudiziaria (solo all'inizio - leggi qui il rapporto della Guardia di Finanza) ma perché i fatti erano (e sono) innegabili. Questa si chiama "responsabilità politica", quindi indipendente da quella "giudiziaria" che sarà verificata dalla Magistratura.
L'appartamento affacciato al Colosseo comprato con gli assegni di Anemone è un fatto inconfutabile che non hanno permesso nemmeno la classica arrampicata sugli specchi. Non vi era quindi, a disposizione di Scajola, alcuna difesa in grado di reggere davanti all'evidenza dei fatti.
Fortunatamente si è dimesso perché era indecente se avesse, anche solo per un giorno ancora, tentato di mantenere l'incarico pubblico...


Ma con le dimissioni di Scajola il blocco di potere, fondato sul suo clan familiare che domina - in tandem con Burlando - la Liguria, è svanito? Certo che no, è ben inserito nei posti di comando, a partire da quello bancario... Quel blocco è invece in crisi a livello nazionale.
Non si può nemmeno negare che lo scandalo di casa Scajola non è isolato ed ancor meno raro nel panorama politico... perché la pratica delle regalie (e della corruzione) a chi gestisce il Potere pubblico è un elemento fondante del sistema italiano, centrato sull'illegalità. E qui, quindi, vi è una prima constatazione da fare: la ragione delle dimissioni di Scajola, ovvero la responsabilità politica (e non giudiziaria), non sarà considerata, perché se lo fosse anche altri dovrebbero farsi da parte, anche nell'Opposizione.

Ma vi è di più. Nello scontro interno al Pdl, con il blocco di potere di Scajola entrato in crisi dopo il crollo dello zar, si afferma l'altro blocco... Quello di Marcello Dell'Utri.
Non erano infatti più "segreti" i pesanti conflitti, con base nell'imperiese, tra il gruppo di Scajola e quello di Dell'Utri, a partire dalla questione Casinò per arrivare alla complessa partita dei rifiuti ed i rischi che stanno correndo gli interessi dei Pizzimbone con la Discarica di Ponticelli che, pare, non godere più di adeguate coperture.

Ecco cosa vi è dietro al grande scontro dentro il Pdl, due blocchi di potere contrapposti... e non solo la questione di casa Scajola, anche perché considerando il prodotto del potere di Claudio Scajola vi è ben altro per cui il soggetto avrebbe dovuto essere allontanato da ogni incarico pubblico... ed ancora una volta per responsabilità politica e non altro... e per chi avesse dubbi può sempre rileggersi il capitolo del libro "Il Partito del Cemento" dedicato al suo "regno" - clicca qui - e se ancora non bastasse qualcuno ricorda le pressioni sull'Autorità Portuale di Genova (naturalmente accolte) per piazzare il suo biografo? Ecco qui l'articolo e le carte.

Stampa Email

presto attivo il

Frammenti sulla Liguria

Frammenti su altre Regioni

Dossier & Speciali

I siti per le segnalazioni

Osservatorio Antimafia
www.osservatorioantimafia.org

Osservatorio Ambiente e Salute
www.osservatorioambientesalute.org

Osservatorio sulla
Pubblica Amministrazione
www.osservatoriopa.org

 

e presto online

sito in fase di allestimento