La Casa della Legalità - Onlus è un'associazione nazionale di volontariato, indipendente ed opera senza finanziamenti pubblici o sponsor

seguici e interagisci suFACEBOOK TWITTER  YOUTUBE

CASA DELLA LEGALITA' E DELLA CULTURA - Onlus
Osservatorio sulla criminalità e le mafie | Osservatorio sui reati ambientali | Osservatorio su trasparenza e correttezza della P.A.

La Giunta di Vado Ligure ha parlato, ora bisogna capire se i polli sono loro o lo sono i cittadini

La giunta della lista civica La Giunta comunale, espressione della lista civica “Vivere Vado”, e che vede quale assessore ai rifiuti e vicesindaco Franca Guelfi, dice che ha scoperto da “fonti giornalistiche” dell'assetto societario della GEOTEA SPA e di avere quindi avviato le verifiche con il Direttore Generale che ha confermato che “la catena di comando del gruppo è collocata alle Isole Vergini Britanniche”. In altre parole ci dicono che sono caduti dal pero!
A questo punto la questione è semplice: o loro sono dei "polli", icompetenti e inetti che amministrano il Comune senza sapere quello che fanno, oppure sapevano tutto e cercano di far fessi i cittadini, ora che i fatti sono venuti a galla.
Infatti la ECOSAVONA SRL ed il controllo su questa da parte della GEOTEA SPA non è una novità, e non possiamo credere che non abbiano mai verificato (a partire proprio da Franca Guelfi ultra combattiva durante la passata amministrazione del pidino Giacobbe) a quale società e con chi partecipasse il suo Comune. Inoltre occupandosi di rifiuti non poteva non aver notato che la ECOSAVONA, controllata dalla GEOTEA, aveva (ed ha) una posizione dominante sul savonese, controllando le due discariche, di cui una proprio a Vado Ligure.
Ma andiamo avanti...


Questa Giunta Comunale e la maggioranza che li sostiene ha nominato nell'aprile scorso Carlo Vasconi nel Cda della ECOSAVONA SRL. Dovremmo credere che hanno nominato un rappresentante senza sapere che compagine sociale ha la ECOSAVONA e chi è il proprietario e controllore finale della GEOTEA SPA? Loro nominano uno senza sapere dove e con chi va a sedersi? Non scherziamo.
Ed ancora: Carlo Vasconi, oltre ad essere un savonese doc che si dichiara molto “verde”, è stato anche Consigliere Regionale dal 2005 al maggio scorso, come capogruppo dei “Verdi”, nella maggioranza cementificatrice di Claudio Burlando (nel cui listino era stato eletto), oltre che essere stato Presidente della Commissione Ambiente-Territorio del Consiglio Regionale. Anche lui non ha mai fatto verifiche e non ha mai “scoperto” (con semplici visure camerali) chi vi fosse come socio di maggioranza (privato) nella ECOSAVONA e chi fossero i controllori di questa GEOTEA? Nuovamente: non scherziamo.

Anche perché se fosse vero che non sapevano, dimostrano il Vasconi, la Guelfi e tutta la Giunta di Vado Ligure, non solo di essere inetti e incompetenti, ma anche, per questo, di essere un pericolo per la gestione della cosa pubblica. Quindi se è vero quello che affermano dovrebbero immediatamente dimettersi per comprovata incapacità!
Noi onestamente non crediamo che siano inetti, anche perché hanno lunghi anni di impegno politico ed amministrativo alle spalle. Anzi sapevano ed hanno fatto finta di nulla, come dimostra, tra l'altro, il seguito della dichiarazione della Giunta di Vado Ligure. Infatti se dichiarano che l'assetto societario di controllo sulla GEOTEA, quindi sulla ECOSAVONA, “non rientra nei principi che ispirano questa Amministrazione”, allora a nome del Comune di Vado Ligure avrebbero già dovuto recarsi immediatamente - prima ancora del Comunicato Stampa - presso gli uffici della Procura della Repubblica per denunciare quella società e gli amministratori pubblici che hanno costituito con la GEOTEA SPA la ECOSAVONA, oltre a quanti la hanno amministrata sino ad oggi. Certo, di fatto, si autodenunciano, ma se si amministra ci si assume le proprie responsabilità, senza girare intorno al problema con dichiarazioni di intenti inutili.


La ECOSAVONA deve essere privata di ogni concessione pubblica finchè la GEOTEA SPA è socia anche di un solo 0,00001% (oggi ha il 70%), ed il Comuni di Vado Ligure (così come quello di Savona) deve uscire immediatamente da quella società.
Il fatto che Vasconi, la Giunta, o persino lo Spirito Santo, chiedano di conoscere chi si nasconde dietro alle società anonime in Lussemburgo e soprattutto alle Isole Vergini Britanniche, non conta un fico secco, anzi è peggio: è illegale, categoricamente proibito, che i Comuni (così come gli altri Enti Pubblici come anche, ad esempio, la Provincia, abbiano contraggano rapporti con società aventi sedi in paradisi fiscali, punto e basta, non ci sono spiegazioni da chiedere o balletti da mettere in scena.
Inoltre se è vero quello che cercando di farci bere, cioè che loro non sapevano, significa che i signori della GEOTEA SPA li hanno truffati, nascondendo (non si sà come, visto che bastano alcune visure camerali e verifiche sul web per "scoprire" i fatti). E quindi da truffati vorrebbero ancora sedersi con i truffatori per trovare insieme una soluzione? Ancora una volta: non scherziamo!

In merito alla seconda parte della “voce” della nuova amministrazione civica di Vado Ligure, ovvero al conferimento in discarica a Vado dei rifiuti che non possono più essere conferiti a Ponticelli, la Giunta di Vado Ligure conferma di essere allineata alle altre amministrazioni che tanto combatteva e dichiara di combattere. Infatti mantiene come salda la scelta della discarica e non procede invece alla realizzazione di piattaforme per la raccolta differenziata (anche attraverso lo smistamento dell'indefferenziata) e per il compostaggio, quale alternativa alla Discarica, sul modello di Vedelago. Anche qui i principi enunciati dalla lista “Vivere Vado” sono andati a farsi benedire, o meglio sono finiti sepolti in discarica... come d'altronde già dimostrato in altre occasioni, a partire dalle autorizzazioni date alla SCAVO-TER dei Fotia o il non aver ancora bloccato la “Cittadella dello Sport”, alias quella grande speculazione edilizia sulla collina di Vado, perseguita dalla GEO SRL di Andrea Nucera, che semina abusi e dissesti anche oltre i confini del savonese, con la società ben protetta dalla GEO del Lussemburgo.

Adesso amministrate, avete una maggioranza, non ci sono scusanti, cari amministratori della Lista civica "Vivere Vado". Non nascondetevi dietro ai "non sapevamo" perché non siete credibili (o se fosse vero dovreste andare a casa e smettere di gestire la cosa pubblica). Assumetevi le vostre responsabilità, anche a costo di pagare qualche prezzo pesante, e non cedete alla logica, ora che i buoi sono scappati, di raccontar bufale come fanno quelli che avete dichiarato di combattere e che invece, da come state facendo, hanno trovato dei degni eredi, certamente ben mimetizzati dietro al paravento di "lista civica".



Il Comunicato Stampa del Comune di Vado Ligure del 1.07.2010

IN MERITO ALL’ASSETTO SOCIETARIO DI GEOTEA
Il Comune di Vado Ligure ha appreso da fonti giornalistiche le notizie sull’assetto societario di Geotea.
La Giunta comunale, dopo avere verificato tramite il Direttore Generale che la catena di comando del gruppo è collocata alle Isole Vergini Britanniche, ribadisce la totale estraneità e contrarietà a tale scelta che, anche se dovesse risultare rispettosa delle leggi vigenti, non rientra nei principi che ispirano questa Amministrazione.
La Giunta di Vado Ligure e Carlo Vasconi, rappresentante del Comune in Ecosavona, hanno già  chiesto a Geotea di fare assoluta chiarezza riguardo al quadro societario e di addivenire ad una fisionomia che consenta la tracciabilità  degli investitori, ristabilendo così il rispetto di una trasparenza sostanziale, doverosa per tutti ma in particolare per chi opera con la Pubblica Amministrazione.
A questo proposito è già stato fissato un incontro tra la Giunta, Carlo Vasconi e gli Azionisti del Gruppo al fine di acquisire ogni ulteriore informazione e di ribadire, pur nell’apprezzamento del lavoro di organizzazione e di gestione industriale ad oggi svolto, la convinzione che debbano essere al più presto individuate soluzioni imprenditoriali trasparenti.

IN MERITO AL CONFERIMENTO RIFIUTI DALLA PROVINCIA DI IMPERIA
Il Comune di Vado Ligure sul tema dei rifiuti provenienti dalla Provincia di Imperia ha manifestato la propria disponibilità  in virtù e nel rispetto del principio di sussidiarietà  tra Enti pubblici. Nel contempo ha ritenuto doveroso proporre modifiche al Protocollo di Intesa che, sul tema, Regione, Provincia e Comune stavano elaborando.
Poichè tali proposte, inviate dal Comune a tutti gli Enti interessati in tempo reale rispetto alla bozza ricevuta, non sono state discusse nè tantomeno recepite, la Giunta vadese ha pertanto deliberato in data odierna di negare il proprio assenso allo schema di Protocollo così come approvato dall’Amministrazione Provinciale.
Nel dettaglio le principali richieste proposte erano:
- limite del quantitativo di rifiuti conferiti da 70.000 ton a 35.000 ton;
- limite del periodo di conferimento da luglio al 31 ottobre anzichè al 31 gennaio 2011; Ciò per avere il tempo di verificare il potenziale residuo della discarica e gli scenari futuri con i quali si dovrà  operare.
Pertanto l’Amministrazione comunale di Vado Ligure ha mostrato ancora una volta, con le suddette richieste, un comportamento di alta responsabilità  sia nei confronti dei cittadini vadesi che di quelli dei Comuni del comprensorio.
Le richieste dell’Amministrazione sono tese a far sì che sui Comuni che oggi conferiscono nel sito del Boscaccio, non siano caricati i costi aggiuntivi che comporterebbero inevitabilmente per i cittadini un aumento esponenziale della tassa sui rifiuti.

Stampa Email

presto attivo il

Frammenti sulla Liguria

Frammenti su altre Regioni

Dossier & Speciali

I siti per le segnalazioni

Osservatorio Antimafia
www.osservatorioantimafia.org

Osservatorio Ambiente e Salute
www.osservatorioambientesalute.org

Osservatorio sulla
Pubblica Amministrazione
www.osservatoriopa.org

 

e presto online

sito in fase di allestimento