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Savona. Festa “sul” carbone... qualche riflessione.

La sfida della “Rete fermiamo il carbone” dal punto di vista economico, pare essere stata vinta.
Quanto necessario per coprire le spese per l'avvocato Matteo Ceruti (circa 10 mila euro) dovrebbero essere stati raccolti. E questo è un buon risultato, specie per illegale. 

Per il resto le contraddizioni di questa Festa sono a dir poco tante...

Mancava il M.O.D.A. che da decenni si batte, con intransigenza, contro la Centrale a Carbone. 
Mancava anche Mario Molinari, il giornalista che ha dato, più di altri, una spinta alla mobilitazione contro l'inquinamento prodotto da Tirreno Power e somministrato nelsilenzio più assoluto dei più, non solo nel mondo dell'informazione. 
Mancavamo anche noi, ma questo non fa testo e non è questione cruciale.

C'erano Carlo Freccero che non si sa bene cosa potesse dire (ed abbia fatto) per porre la parola fine alle emissioni della Centrale di Vado Ligure (e Quiliano). 

C'erano Legambiente che ha come partner quella SORGENIA socio forte, insieme alle minori Hera e Iren, di ENERGIA ITALIA che controlla il 50% del capitale sociale di TIRRENO POWER

C'era Rifondazione Comunista che ha avvallato il Piano Energetico della Regione Liguria (aveva l'assessore all'ambiente – Franco Zunino -nella Giunta Burlando che lo aggiornò nel 2009) che ha omesso di porre il “superamento del carbone” come punto cardine in una regione con 3 centrali a carbone su 4 province e lasciando ben scritto che il "Carbone Pulito" è una strada da perseguire. 

C'erano quelli del M5S che si occupano di tutto e di più ma ad oggi non sono ancora riusciti a presentare una mozione in Parlamento che “capitalizzasse” la presa di posizione, contro il carbone e sulle contestateautorizzazioni della Tirreno Power a Vado Ligure, promosse dal Ministro dell'Ambiente Andrea Orlando, nel recente incontro con la "Rete" savonese.

Abbiamo provato a dipanare alcune di queste contraddizioni.  

Dialogando con i responsabili dello stand(by) di Legambiente gli abbiamo chiesto se ci fosse una “rottura” con il nazionale di Legambiente, visto che loro erano presenti alla Festa "contro il carbone" ma il nazionale di Legambiente considera partner “per l'energia pulita” proprio quella Sorgenia (di cui è anche socia in una partecipata da questa). Ci hanno risposto che non c'è nessuna contraddizione, che Legambiente prende dei fondi da Sorgenia, avendola quindi come partner, per promuovere campagne come il Treno Verde ed altro a favore dell'energia pulita. Gli si è chiesto se per loro è “eticamente” accettabile prendere i soldi guadagnati da Sorgenia con impianti che seminano morte (come la Tirreno Power), e ci hanno detto che si, che il discorso è più complesso. 

Dialogando con Marco Ravera, segretario provinciale di Rifondazione Comunista di Savona (che ha concesso gli stand per ospitare la Festa “sul”carbone), gli chiediamo come mai non hanno mai posto come pregiudiziale - per restare in maggioranza e giunta - lo stop al carbone. Lui ci ha risposto che loro, con Franco Zunino assessore, si sono opposti “all'ampliamento” della centrale di Vado Ligure. Gli replichiamo che nel Piano Energetico Regionale, aggiornato quando Zunino – il loro assessore – era nella Giunta di Burlando (2005-2010), non è stato posto il “superamento del carbone” e che da questa carenza è poi partita – ovviamente – la richiesta di ampliamento da partedi Tirreno Power. Ci ha risposto che loro sono sulla stessa posizione della “Rete savonese” che non è contro la centrale ma contro l'ampliamento. Gli replichiamo che non è così, che la Rete savoneseè “contro il carbone”, per la chiusura degli impianti a carbone e quindi anche contro l'ampliamento, anche perché i morti ed i malati per le emissioni inquinanti ci sono stati e ci sono perl'inquinamento prodotto dagli impianti attuali, non dal “programmato” potenziamento. Ribadisce che “Uniti per la Salute” e la Rete non hanno mai posto la necessità di chiudere gli impianti a carbone ma solo il “no” all'ampliamento. A quel punto fermiamo Stefano Milano, della Libreria Ubik e gli poniamo la domanda e lui chiarisce: la Rete è per la chiusura degli impianti a carbone, oltre che contro, ovviamente, all'ampliamento degli stessi: lo dice la maglietta senza mezzi termini (“NO AL CARBONE”)... Il Segretario di Rifondazione Comunista potrebbe proporre un cambio della primaconsonante coniando un bel “MO AL CARBONE”... Ravera allora sottolinea che però in Comune a Savona dove sono in Maggioranza (come in REGIONE, anche se gli sfugge), hanno spinto perché il Comune desse un contributo per le spese legali di “Uniti per la Salute” contro laTirreno Power, ed hanno anche fatto si che il Comune stesso rifiutasse per una propria manifestazioni la sponsorizzazione di Tirreno Power. Sarebbe bene tuttavia che spiegassero, allora, come mai quello stesso Comune di Savona, quella stessa amministrazione Berruti con Rifondazione in maggioranza, ha prontamente tagliato i fondi – unico caso per i siti di informazione – a quella testata diretta da Mario Molinari (SavonaNews) che da anni aveva promosso una serrata azione di informazione su Tirreno Power.

Così è stato alla Festa e così, quindi, si racconta.
 

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Scheda su SORGENIA & LEGAMBIENTE 
 

LEGAMBIENTE-SORGENIA

Link:  
1) http://www.tirrenopower.com/azienda/default.aspx
2) http://www.legambiente.it/aziende/sorgenia 



Scheda su PIANO ENERGETICO AMBIENTALE della REGIONE LIGURIA

Durante la prima Giunta BURLANDO (2005-2010), con Zunino assessore all'ambiente, è stato "aggiornato" il Piano Energetico regionale. E' stata anche varata la Legge regionale 22 (Norme in materia di energia). Il via libera al "CARBONE PULITO" (del 2004) non è stato abolito e manco corretto, ripetiamo, nonostante l'approvazione di un aggiornamento del Piano... Pensare che sia stata una "svista", scusateci, ma non la beviamo, anche perché mentre si spianava la strada, con l'aggiornamento (nel 2009) ai parchi eolici, si poteva contestualmente dichiarare il "superamento" del carbone! (e non si dica che l'Aggiornamento è stato approvato dal Consiglio Regionale, perché questi ha votato la proposta di "aggiornamento" avanzata dalla Giunta Regionale, di cui Assessore all'Ambiente era l'esponente di RC)


PEARL
Link:
1) PEARL (2004)
http://www.bur.liguriainrete.it/ArchivioFile/B_BUR000033604052so0.pdf
2) Legge Regionale 22/2007 
https://lrv.regione.liguria.it/liguriass_prod/articolo?urndoc=urn:nir:regione.liguria:legge:2007-05-29;22&pr=idx,0;artic,1;articparziale,0 
3) Proposta della Giunta di Aggiornamento del PEARL
http://www.sportelloenergierinnovabili.it/utility/pdf_biblio/141.pdf
4) Aggiornamento degli obiettivi del Piano energetico ambientale regionale ligure – PEARL 
http://www.bur.liguriainrete.it/ArchivioFile/B_000000112109102000.pdf 

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