Il 41 BIS è il minimo per Giovanni STRANGIO ed i luntruni come lui
Insistono. Conquistano spazi sui media, da Il Fatto a Sky. Sono quelli della famiglia 'ndranghetista degli STRANGIO di San Luca. Sono quelli che vogliono diffondere l'idea che la Giustizia legittima non sia quella dello Stato ma la loro. Sono quelli che cercano di delegittimare ogni concetto di Giustizia che non sia quella dei buoni “cristiani” (che per loro sono loro stessi, gli 'ndranghetisti), perché per loro l'unico Giudice sono loro stessi, secondo le loro regole, secondo il loro “vangelo”. Loro si considerano i giudici in terra, con potere di vita e di morte sugli altri, perché per loro "solo Dio è il giusto giudice” (tanto che prima di commettere omicidi e stragi loro pregano Dio ed i Santi perché li protegga)...
Questo uso vergognoso che fanno dei media, del web, amplifica i messaggi che la 'ndrangheta ha sempre promosso e perpetuato. Ed è sconvolgente che trovino campo aperto nel farlo. E' disgustoso che non si osi ribattergli e ci si pieghi, invece, nel lasciar passare il messaggio perverso che promuovono, ribaltando la stessa concezione della Legalità. E' un insulto alle vittime, a quelle ammazzate ed a quelle vive. L'onore e la dignità delle persone come della comunità, non possono essere calpestati da uomini e donne di 'ndrangheta che non conoscono cosa sia l'onore e la dignità. Non si può tollerare la mistificazione che promuovono e perpetuano. Non li si può assecondare!
Noi, per nostra parte, gli abbiamo risposto con nettezza - nel silenzio assoluto dei tanti spettatori ed anche dei media - perché riteniamo senza alcun dubbio vomitevole e inaccettabile quell'atteggiamento. Non è questione di "libertà di espressione" o di "manifestazione" o "libertà". E' questione che famiglie mafiose, famiglie di 'ndrangheta, non possono aver cittadinanza alcuna! Se tralasciamo questo punto fermo è la fine. Devono ricevere solo ed esclusivamente, semplicemente, sulla propria pelle il più assoluto disprezzo sociale, strumento essenziale per togliere loro l'ossigeno con cui alimentano il proprio "potere".
Loro necessitano di consenso sociale, di omertà, del dilagare della loro "cultura". Loro, le famiglie di 'ndrangheta, vogliono delegittimare lo Stato perché devono affermarsi, ancora, come unica Autorità. Per questo possono compiere, come nulla fosse, una strage, come quella di Duisburg, come tante altre e urlare al "sequestro di Stato" quando scattano gli arresti. Ed è proprio questa la ragione per cui cercano spazio. Per questo fine cercano di comunicare, usando il web, la piazza, la chiesa, i media. Devono riaffermare la propria mentalità perversa, malata. Devono ricordare alla comunità piegata dalla loro presenza che loro ci sono ancora. Ed è per questo sfidano lo Stato con i cartelli della vergogna, slogan che sono insulto alla decenza ed all'intelligenza. In troppi tacciono. In troppi gli lasciano campo aperto. In troppi si fanno strumento di questa feccia.
Noi abbiamo inviato alle Autorità competenti una formale denuncia, perché ai luntruni di San Luca non ci si piega! Lo capiscano, una volte per tutte. Non ci si piega noi, come non si piega lo Stato. Non gli si lascia spazio per intimidire. Non gli si concede l'insinuazione, l'illazione utile loro per delegittimare lo Stato, i Magistrati. Allo stesso modo abbiamo tenuto la testa alta e denunciato anche, per rimanere a queste settimane appena trascrose, il FLACHI che, dai domiciliari a Milano, spediva missive per intimidire e che ora speriamo torni in fretta dove deve stare: in carcere, possibilmente all'isolamento più totale.
La 'ndrangheta la si sconfigge prima di tutto a livello sociale e culturale. Questo dovremmo imparare tutti. E questo compito spetta a ciascun cittadino, alla comunità, non ad altri. Noi la nostra parte la facciamo, senza retrocedere mai. Attendiamo che altri battano un colpo. I luntruni li si può schiacciare, non tanto e non solo con le condanne, il carcere e le confische, ma socialmente, se la comunità lo vuole ed in questa direzione, con questa volontà agisce, quotidianamente.
Questo qui a lato la schermata del messaggio inviato dal profilo facebook del "GIOVANNI STRANGIO" al Presidente della Casa della Legalità. Lo si è visto ora in quanto era stato inserito da facebook nella cartella "altro" dei messaggi. Gli si è già, come si può vedere, risposto senza giri di parole.
Qui, di seguito, una nostra immagine, vista l'intervista di SKY in cui il giornalista non osava smentire la signora STRANGIO e la lasciava proferire la solita solfa. Ed il bello che il giornalista nel servizio dice che "dopo una lunga trattativa" sono riusciti ad incontrare la moglie dello STRANGIO... A quanto pare la "trattativa" era: veniamo con le telecamere, i microfoni, e la portavoce della famiglia di 'ndrangheta dice tutto quello che vuole, ed il giornalista non farà domande, o sottolineargli in faccia le prove che hanno portato lo STRANGIO all'ergastolo ed al 41bis, vista la sua accertata responsabilità penale nella STRAGE DI DUISBURG!






