La Madonna di Polsi di Ventimiglia nella Relazione DIA

Quella contro la 'ndrangheta è una guerra. Da un lato chi la combatte e la rigetta, dall'altro non soltanto gli 'ndranghetisti ma anche quell'ampia parte di comunità che compone le varie sfumature di grigio, che partono dai tonalità più chiare dall'accettazione e delle contiguità ed arrivano ai toni più scuri della complicità ed delle cointeressenze. Una guerra che deve fare i conti, inoltre, con un negazionismo istituzionale, anche in ambito giudiziario. Ci sono battaglie che si vincono e battaglie che si perdono, ma la guerra continua... sapendo che il prezzo da pagare è alto, dagli insulti alle minacce, dall'isolamento alla delegittimazione, passando per persino dalle intimidazioni sotto la forma delle "vie legali". Oggi possiamo dire che un'altra delle battaglie di questa guerra è stata vinta... Come Casa della Legalità abbiamo portato alla luce ciò che accadeva a Ventimiglia con la "Festa della Madonna di Polsi" e dopo quanto documentato e denunciato pubblicamente lo scorso anno, si è compiuto un passo avanti nell'azione di contrasto al contesto 'ndranghetista dell'estremo ponente ligure: il raduno a Ventimiglia alta nel nome della Madonna di Polsi quest'anno non si terrà più!
P.S. In questa guerra si conferma che una delle armi più efficaci resta quella di puntare, con determinazione, i fari dell'attenzione.






