CASA DELLA LEGALITA' E DELLA CULTURA - Onlus Osservatorio sulla criminalità e le mafie | Osservatorio sui reati ambientali | Osservatorio su trasparenza e correttezza della P.A.
scritto da Uff. di Pres. e Comitato Promotore il .
La necessità di costruire un cambiamento e riappropriarsi del futuro passa dalla verità e dall'unione dei movimenti e cittadini liberi, senza lasciare più spazio ai "paraventi" dei partiti mascherati da sigle di una cosiddetta "società civile" dimostratasi funzionale solo a controllare e depistare le mobilitazioni ed i movimenti sociali lungo strade funzionali al "sistema".
Solo nell'azione concreta, credibile e coerente nei territori si può sconfiggere un sistema compromesso perché piegato da corruzione, mafie e speculazione sfrenata.
Nel compromesso non vi può essere cambiamento perché significa accettazione della ipocrisie politiche che nei fatti, con il partito trasversale degli affari, continuano nell'azione di devastazione di Diritti e Dignità. Per questo i movimenti liberi, dopo la mobilitazione "NoTav NoMafia" del 20 marzo 2010 a Torino, arrivano a Genova... per andare avanti, da nord a sud... Ecco il "manifesto" della mobilitazione del 30 maggio 2010 a Genova...
Rimasto senza due suoi alfieri, per lui fondamentali (Franco Zunino all'ambientee Cassini all'agricoltura), Claudio Burlando ha visto in Armando Ezio Capurro l'uomo perfetto per il futuro. Lo ha incoronato nella sua lista civica "noi con Burlando", sottraendolo alla candidatura per l'Italia dei Valori - Lista Di Pietro, ma si sa tra alleati non è mai un problema cedere gli uomini migliori per concorrere insieme verso un roseo futuro. Ed è così che con le ultime elezioni regionali - quelle che in Liguria hanno visto anche in azione nel condizionare il voto la 'ndrangheta - del 28 e 29 marzo scorsi, Ezio ArmandoCapurro non è solo divenuto consigliere regionale, ma è dato in pole position per un assessorato nella nuova giunta di Claudio Burlando.
Ed è così che in Puglia, quelli del centrosinistra... quelli del PD, stanno ancora cercando di capire se sulla Liguria sia cascata un epidemia di delirio politico. Il perché lo racconta bene Marco Preve su "la Repubblica" che svela finalmente chi sia Ezio Armando Capurro...
AGGIORNAMENTO AL 10.12.2009 - PORTARE NELLA LEGALITA' CHI PRIMA ERA ALLO SBANDO E POI TRADIRE LA FIDUCIA DI QUANTI HANNO CREDUTO POSSIBILE UN CAMBIAMENTO, E' DEVASTANTE... Uno dei ragazzi della Cooperativa APAS, che ancora attende che Comune, Amia e Prefetto si muovano, dopo mesi e mesi senza stipendio, dopo la scandenza del contratto, non aveva più nulla con cui sopravvivere. E' stato portato alla necessità di rubare per mangiare, credeva che una vecchia centralina Enel fosse abbandonata, ha provato a prendere il rame... Adesso è in fin di vita all'Ospedale. Complimenti Comune di Palermo, Amia e Prefetto di Palermo, state distruggendo non solo la speranza di cambiamento, di coniugare legalità e sviluppo... di dare un futuro nella "legalità" e di "dignità" ai cittadini, ma state soprattutto spingengo verso l'illegalità chi vuole solo un onesto lavoro... siete responsabili di cosa sta accadendo, siete responsabili morali anche per quel ragazzo in fin di vita!
A Pelermo la
questione rifiuti continua ad essere usata dalla politica per
alimentare i propri affari. E quando si parla di affari ci sono i
faccendieri e ci sono i mafiosi. Questo accade giorno per giorno con
il comportamento di AMIA e del Comune di Palermo. Non è bastato
drenare soldi pubblici dei cittadini con AMIA, che ha fatto
dell'inefficienza e del clientelismo la propria linea lasciando
dietro di se un buco colossale ed andando, quindi, dritta (e come da
copione) al fallimento. No, non bastava questo. Con i mafiosi, a
partire direttamente da Lo Piccolo prima dell'arresto, che indicavano
tranquillamente pure i propri desiderato in materia... Una raccolta
differenziata bloccata per alimentare il sogno dell'inceneritore o
affini. No, nemmeno questo bastava. Non sono bastate le strade piene
di rifiuti, cassonetti in fiamme... niente... A Palermo i rifiuti
sono strumento di clientela e illegalità, non quindi occasione di
sviluppo e legalità. Vediamo quindi questa storia molto concreta,
fatta di carne e ossa di tanti lavoratori che hanno scelto la via
della legalità per andare avanti e sono stati "bastonati" da un
"sistema" malato, dal Comune ad AMIA sino agli altri palazzi del
Potere che si mostrano colpevolmente indifferenti...
Produrre CDR è un
errore; i cittadini di La Spezia stanno chiedendo che l'impianto
venga riconvertito per produrre compost pulito, insistono affinché
si attivi un servizio di raccolta differenziata porta a porta,
propongono la costruzione di piattaforme per la selezione del residuo
e per l'ottimizzazione del riciclo e recupero della materia.
L'intera impostazione della gestione
dei rifiuti in Liguria va riorganizzata e ridefinita. Col 20% di
raccolta differenziata media regionale, la Regione Liguria è
palesemente inadempiente e non ha provveduto a creare corrette
condizioni di gestione. Tutto a posto solo sulla carta, nella realtà
si sfiora l'illecito e si sopravvive di deroghe: in questa situazione
non possiamo accettare impianti inutili ed inefficaci, Saliceti sta
dimostrando che la soluzione è una sola: il rifiuto è risorsa, non
va smaltito, ma selezionato e ridestinato al circuito
commerciale-produttivo.
Leggi la Delibera della Giunta del Comune di Genova - clicca qui
Quando siamo scesi a Lamezia
Terme abbiamo chiesto alcune cose precise. Su alcune sono arrivati
segnali confortanti, su alcune sono arrivate soluzioni, su altre
invece si è ancora in alto mare. Quindi se i segnali positivi sono
incoraggianti non bisogna fermarsi ma bisogna andare oltre e fare di
più.
Vediamo brevemente in rassegna alcuni fatti che segnano un cambiamento, dalla riconquistata "vivibilità" di Piazza Mercato Vecchio, al duro colpo inflitto alla cosca Giampà per la denuncia di un imprenditore... sino allo sblocco degli spazzi dell'ex macello, per arrivare alla questione su cui Lamezia può diventare, se il Comune saprà compiere questa scelta concreta, un esempio per tutta la Calabria nella coniugazione di Legalità e Sviluppo con la strategia "Rifiuti Zero"....
La Casa della Legalità - Onlus e la
Cooperativa sociale APAS stanno predisponendo un protocollo d'intesa
per fa sì che l'esperienza dei cenciaioli a Palermo divenga un
esperienza pilota di come si possa creare occupazione, risparmio di
denaro pubblico e promozione di una raccolta differenziata effettiva,
capace di perseguire concretamente la strategia "Rifiuti Zero".
Tale collaborazione punta sia a promuovere questa concreta esperienza
che coniuga legalità e sviluppo in Sicilia, sia anche una concreta e
diversa politica dei rifiuti che da un lato riduce i costi che
gravano sulla comunità, punta al recupero delle risorse con le
piattaforme, e permetterebbe, se si riuscirà anche a coinvolgere
l'Università di Palermo alla ricerca sul residuo, parallela alla
realizzazione di compost che può diventare per l'economia agricola
siciliana un'ulteriore risorse di sviluppo compatibile...
Paul Connett - A Genova scelte Istituzioni sui rifiuti sbagliate e irresponsabili[ENG]
[ONLINE I PRIMI TRE VIDEO DELL'INCONTRO A BREVE GLI ALTRI VIDEO E LE VERSIONI CON I SOTTOTITOLI IN ITALIANO]
Il 23 settembre 2009, a Genova, la Casa della Legalità - Onlus, WWF Liguria, RLRZ - Rete Liguria Rifiuti Zero, Corriere Sestrese, gruppo di impegno civile "Il Futuro non è scritto", hanno presentato a Paul Connett la lettera dei comitati e dei coordinamenti italiani per fare chiarezza sulle interpretazioni "italiane" al sistema "RIFIUTI ZERO"...
La questione rifiuti in un viaggio dalla Sicilia, con la tanto voluta "emergenza" di Palermo, alla Liguria... ripercorrendo (e riproponendo alcuni tasselli che forse ci si era scordati)... per arrivare a due rivi di Imperia che sono svaniti dalle mappe della Regione Liguria... sarà per il percolato? Buona lettura...