Cosenza - Stagione di morte ricostruita in 3 milioni di atti
Cosenza - All'inchiesta hanno lavorato per anni i carabinieri del Ros e gli investigatori dei reparti territoriali dell'Arma
Stagione di morte ricostruita in 3 milioni di atti
Da questa mattina i 36 indagati finiti in carcere sfileranno davanti al gip distrettuale di Catanzaro
COSENZA – "Missing". Delitti scomparsi, dimenticati. Omicidi rimasti a lungo impuniti. Un interminabile rosario di morte scatenato da carnefici che per anni non hanno avuto un volto. Poi, ieri mattina, in maniera dirompente, il cerchio è stato chiuso dalla Dda di Catanzaro e dai carabinieri del Ros. Gli investigatori del Reparto speciale dell'Arma ritengono di aver fatto luce su quella scia di sangue che ha impregnato il Cosentino tra l'80 e il '90. Un infernale stagione ricostruita in novemila pagine. Novemila fogli che ricostruiscono una valanga di indizi raccolti nei confronti dei 57 indagati. Per trentasei di loro, il Gip distrettuale Tiziana Macrì ha reputato sufficientemente gravi quelle ipotesi di accusa ordinandone l'arresto.
Si tratta di: Giancarlo Anselmo, 48 anni, di Cosenza, Mario Baratta, 55 anni, di Cosenza, Pier Luigi Berardi, , 41 anni, di Rende, Lorenzo Brescia, 49 anni, di Cosenza, Gianfranco Bruni, 53 anni, di Cosenza, Michele Bruni, 33 anni, di Cosenza, Pasquale Bruni, 39 anni, di Castrovillari, Osvaldo Bonanata, 55 anni di Paola, Romeo Calvano, 50 anni, di San Lucido, Francesco Camposano, 46 anni, di Verbania, Enzo Castiglia, 51 anni, di Cosenza, Giulio Castiglia, 55 anni, di Cosenza, Silvio Chiodo, 46 anni, di Cosenza, Carmine Chirillo, 45 anni, di Paterno Calabro, Romano Chirillo, 35 anni, di Paterno Calabro, Domenico Cicero, 49 anni, di Cosenza, Pasquale Condello, 56 anni, di di Reggio Calabria, Giuseppe Cosentino, 46 anni, di Castrolibero, Salvatore D'Andrea, 49 anni, di Cosenza, Giovanni Fontana, 61 anni, di Archi (Reggio Calabria), Claudio Gabriele, 45 anni, di Cosenza, Edgardo Greco, 47 anni, di Cosenza, Giuseppe Iirillo, 48 anni, di Rende, Ettore Lanzino, 51 anni, di Cosenza, Antonio Delfino Lucieri, 47 anni, di Cetraro, Rinaldo Mannarino, 52 anni, di Paola, Mario Mucci, 53 anni, di Cosenza, Antonio Musacco, 60 anni, di Cosenza, Francesco Muto, 66 anni, di Cetraro, Francesco Perna, 65 anni, di Cosenza, Mario Pranno, 50 anni, di Cosenza, Pasquale Pranno, 54 anni, di Cosenza, Gianfranco Ruà, 66 anni, di Rende, Giuseppe Ruffolo, 52 anni, di Cosenza, Giuliano Serpa, 47 anni, di Paola, Nicola Voltasio, 52 anni, di Cosenza, Francesco Patitucci, 49 anni, di Rende.
Nell'inchiesta figurano indagati, pure, ma a piede libero: Aldo Acri, 49 anni, di Spezzano della Sila, Umile Arturi, 49 anni, di Cosenza, Nicola Belmonte, 46 anni, di Cosenza, Santo Carelli, 67 anni, di Corigliano, Antonio De Rose, 53 anni, di Cosenza, Giuseppe De Rose, 52 anni, di Cosenza, Franco Garofalo, 66 anni, di Cosenza, Robertino Giordano, 42 anni, di Cosenza, Raffaele Mazzuca, 49 anni, di Rende, Nicola Lorenzo Musacchio, 51 anni, di Cerzeto, Mario Musacchio, 56 anni, di Cosenza, Dario Notargiacomo, 46 anni, di Cosenza, Francesco Pino, 54 anni, di Cosenza, Francesco Pirola, 52 anni, di Cosenza, Paolo Sacco, 53 anni, di Cosenza, Angelo Santolla, 45 anni, di Cosenza, Ulisse Serpa, 43 anni, di Paola, Francesco Tedesco, 49 anni, di Cosenza, Ferdinando Vitelli, 49 anni, di Cosenza, Francesco Saverio Vitelli, 49 anni, di Cosenza, Giuseppe Vitelli, 46 anni, di Cosenza.
Gl'indagati che si protestano innocenti (e che sono difesi, tra gli altri, dagli avvocati: Tommaso Sorrentino, Ninì Feraco, Marcello Manna, Giuseppe Bruno, Massimo Petrone, Gianluca Garritano, Antonio Ingrosso, Concetta Santo, Paolo Pisani, Filippo Cinnante, Cesare Badolato, Franco Locco, Nicola Rendace, Rosario Maletta, Vincenzo Adamo, Rossana Cribari, Luigi Gullo, Francesco Cribari, Francesco Tucci, Vittorio Colosimo, Claudia Conidi e Bruno Napoli), questa mattina, a partire dalle 10, compariranno davanti al Gip distrettuale per l'interrogatorio di garanzia.
All'inchiesta hanno lavorato, per anni, i Ros del generale Giampaolo Ganzer e i carabinieri dei Reparti territoriali del colonnello Aloisio Mariggiò. La loro scrupolosissima attività d'indagine, raccolta in 150 faldoni per tre milioni di atti, è stata rielaborata dal procuratore aggiunto Mario Spagnuolo e dal pm Raffaela Sforza, in una richiesta di ordinanza applicativa di diecimila pagine. Il provvedimento del Gip distrettuale, invece, si compone di 1.484 fogli. (gi. pas.)
