Infuocata Assemblea Pubblica ad Arenzano
dal sito di Uomini Liberi
Infuocata Assemblea Pubblica ad Arenzano
indetta dal locale Circolo “Democrazia e Solidarietà “
Ferruccio Sansa (La Repubblica): “Sembra che in Italia l’applicazione delle leggi sia un gesto rivoluzionario“
Luigi Cola (Consigliere regionale DS): “Si deve fare informazione corretta.Non è vero che si sono costruiti metri cubi in più di cemento”.
Andrea Agostini (Legambiente Liguria):”La Liguria aggredita dalle ecomafie“. (Leggi relazione annuale pubblicata sul sito).
Giorgio Devoto (Comunisti Italiani): “Oggi manca alla società politica una visione d’insieme dell’urbanistica; c’è una deficienza culturale che impedisce di governare il territorio.“
Pietro Corona (Circolo Margherita- Albisola): “La magistratura a Imperia e Savona non funziona allo stesso modo. “
Affollatissima ed arroventata; non poteva essere diversa di fronte ad una realtà che grida aiuto a chi può e vuole darlo con le proprie capacità, le proprie risorse intellettive ed in primis il proprio senso dell’onestà. Il Presidente del Circolo Corbetta ha esordito qualificando come “familismo amorale che porta diritto all’individualismo, il processo di consumo del territorio in corso, non solo ad Arenzano. Non si possono fare varianti senza un progetto di città finalizzato ad uno sviluppo che abbia come scopo quello di migliorare la vivibilità del luogo ed accrescerne la qualità della vita. Bisogna aggiornare i comportamenti e mettere al centro gli interessi dei cittadini – ha proseguito - abbandonando il buio delle segreterie dei partiti “.
Accompagnata la sua conclusione da un fragoroso applauso, ha esordito in piena sintonia interpretativa dei fatti, il Presidente di Legambiente Liguria, Dott. Andrea Agostini .”La Liguria è la prima regione del Nord in fatto di illegalità. Da Sarzana a Ventimiglia noi ci siamo costituiti in 35 procedimenti penali” e ha poi proseguito: “ a Genova la Giunta Sansa aveva predisposto il regolamento di mantenimento delle aree verdi; quando questa giunta cadde si diffuse prepotentemente la cultura della illegalità, supportata purtroppo dalla complice cooperazione di molti ingegneri ed architetti, anticamente legati al concetto che si modernizza solo con la cementificazione”. Riscuotendo l’intervento molti applausi, ha proseguito volendo interpretare l’articolo di Micromega come triste e preoccupante rivelazione di un sistema di cultura piccola e debole che manca totalmente di trasparenza e che richiederebbe una forte spinta al cambiamento ed alla produzione di una nuova proposta politica.
Non c’è alcun dubbio che il vero mattatore della serata sia stato Ferruccio Sansa; la prestigiosa penna de “La Repubblica” ha catturato con la Sua chiarezza e passione espositiva tutto il pubblico in sala e naturalmente non solo per la forma quanto per la pesantezza del contenuto del Suo intervento. “ Sembra che in Italia l’applicazione delle leggi sia un gesto rivoluzionario “– ha affermato. Ed ha poi continuato –“ E’ stupefacente che questo accada, così come è sconcertante che si sviluppino progetti raccogliticci senza un disegno chiaro. Senza un minimo di respiro e di visione del futuro. Nella conduzione di questi interventi manca un filo conduttore, manca un’ ispirazione ideale. E’ completamente insensato tendere all’imitazione di grandi città, costruendo grattacieli che come nel noto caso di Savona faranno lievitare oltremodo il mercato immobiliare, rendendolo di fatto accessibile solo ai “ricconi milanesi . Spesso chi si oppone a questi progetti viene accusato di provincialismo, ci fanno notare che gli autori sono grandi architetti, come l’autore della Margonara, quel Fuksas che riscuote grande successo laddove amministra il centrosinistra. E purtroppo chi la costruisce, chi è artefice di questa concezione urbanistica è il centro sinistra.
Stupisce assai al suo interno la posizione di Rifondazione Comunista che dovrebbe farsi invece un importante esame di coscienza in qualità di portatrice d’interessi diffusi e popolari. Come allo stesso modo risulta debolissima, se non peggio, la posizione dei Democratici di Sinistra che ci hanno accusato, a noi che abbiamo scritto su Micromega , di complotti politici. Ma quali?
Noi abbiamo fatto soltanto il nostro dovere di cronisti, abbiamo accusato di volta in volta il centrodestra e il centrosinistra. Senza distinzioni, senza lasciarci influenzare dalle nostre convinzioni personali, ma questo tipo di giornalismo evidentemente qualcuno non riesce nemmeno a concepirlo… non riescono a pensare che dietro di noi non c’è nulla, che abbiamo soltanto riferito elementi di fatto. E infatti nessuno ci ha smentito”.
Ferruccio Sansa, applauditissimo, ha poi sottolineato come esista una sinistra immobiliare e come il banchiere Fiorani in Liguria avesse forti legami e interessi; sia in campo immobiliare, sia in ambito più strettamente finanziario attraverso suoi istituzionalizzati riferimenti liguri: Banca Carige, Gavio suo alleato nella scalata alla Banca Nazionale del Lavoro ed altri.
Ferruccio Sansa, rampollo dello stimatissimo (nell’area più culturalmente evoluta della sinistra genovese) ex Sindaco di Genova, Adriano, ha continuato non risparmiando accuse a quella parte di sinistra che fa molte porcherie ed ha accalorato la platea con una provocatoria e quanto mai pesante interrogazione retorica: “ Conta più la tutela della nostra terra o la fedeltà al partito? Un centro sinistra poco cementificato al suo interno ha nell’edilizia il centro aggregatore”.
Gli scroscianti applausi di consenso hanno lasciato lo spazio a Marco Preve, l’altro coautore dell’inchiesta condotta su Micromega e che tante coscienze e movimenti ha risvegliato come rivelato dai due giornalisti. “ Elementi comuni di contiguità si stanno manifestando ad Arenzano, Celle Ligure, l’imperiese ed altre località . Ci si serve di deroghe e varianti per garantire continuità politica ed ideologica “. Ha poi continuato il giornalista: ” si scopre a volte una clamorosa e totale assenza di etica , e si evidenzia una coalizione poco cementificata sui valori, mentre lo è molto dalla calce . Alla fine chi costruisce sono sempre gli stessi imprenditori che di fatto impoveriscono le visioni urbanistiche: aprendosi infatti ad altri soggetti il territorio potrebbe conoscere momenti di vitalità ed innovazione ora impensabili “.
Marco Preve con il suo aplomb e la Sua raffinata compostezza ha sottolineato le negative esperienze politiche di Alassio ove il Sindaco Melgrati ha avuto nello sfidante Garassino avversario facile da battere anche perché molti elettori del centro sinistra hanno voltato le spalle a questa coalizione per una serie di interessi diffusi garantiti dall’amministrazione di centro destra.
A sollecitazioni giornalistiche adeguatamente generate avrebbero potuto seguire interventi di politici presenti in sala e di comuni cittadini motivati alla conoscenza dei fatti. Così è stato.
Pietro Corona, ex Assessore alle Finanze di Albisola Superiore, ha polemicamente rimarcato la anomala differenza di comportamento della magistratura. Attiva e dinamica nell’Imperiese quando si tratta di perseguire reati commessi nel feudo territoriale di Claudio Scaiola, ma pigra ed immobile a Savona quando si tratterebbe d’investigare su casistiche varie a cominciare dalle aree Bofill destinate alle speculazioni immobiliari.
Un rumoroso sussulto di polemica disapprovazione ha accompagnato l’intervento dell’ex Sindaco di Cogoleto Luigi Cola, attuale Consigliere regionale DS. Con la Sua retorica fatta di citazioni numeriche dirette ad arrestare qualsiasi approfondimento e con un linguaggio politico composto da solide certezze e ben lontano dalla feconda complessità del pensiero filosofico che porta alla curiosa ricerca, al dubbio ed alla demolizione di apparenti, illusorie se non quando ingannevoli certezze ( noi non sbagliamo mai ), ha accusato la stampa di non volere informare correttamente; ha accusato gli ambientalisti di ricorrere al TAR solo sotto la Presidenza Burlando e di non averlo mai fatto con Biasotti Presidente, difendendo gli interventi edificatori del Golf, quelli nella località Beuca e quello nel Villaggio Olandese .
Un intervento di pregevole spessore culturale molto applaudito , quello di Giorgio Devoto, il Segretario genovese dei Comunisti Italiani: “ Si consideri che l’essere politico pretenderebbe ampie visioni d’insieme; si hanno invece politici che non vedono più in là del proprio naso. La candidatura di Edoardo Sanguineti a nuovo Sindaco di Genova, risponde a questa esigenza: incidere sul territorio attraverso una persona di straordinaria vitalità intellettuale e grande predisposizione all’ascolto dei giovani ed alla interpretazione delle tante complessità che presenta oggi la società.” Ed ha poi continuato: ”Ormai la politica è diventata solo una maniera per guadagnare soldi . Abbiamo il compito di rigenerarla quotidianamente per regalare ai posteri la costruzione di un contesto ambientale vivibile e ricco ed impregnato di tensione etica e morale finalizzata all’ educazione dell’individuo.”
Sono seguiti altri interventi sulla degenerazione del malcostume nelle vicende arenzanesi che hanno visto da una parte espresse le ragioni di Gambino e sua giunta, appena caduta, difesa dall’ex Assessore all’Urbanistica Cinzia Damonte (fedelissima di Cola ) e dall’altra la voce di alcuni degli 11 dimissionari che sono andati direttamente dal notaio per farla cadere scegliendo di evitare il passaggio istituzionale della discussione in Consiglio Comunale.
Alcune considerazioni di Uomini Liberi:
1 ) L’esito del dibattito ha evidenziato ricorrente il tema della inadeguatezza del personale politico in carica; risultano a questo proposito profetiche le intuizioni dello scrittore Massimo Fini che nella sua pubblicazione sulla democrazia aveva fotografato la centralità di oligarchie politiche che curano interessi particolari ed emarginano nella sostanza la cittadinanza.
2 ) Nonostante la discussione sia stata vivace e quanto mai interessante, non sono emerse con nitidezza proposte definite in forme e strumenti per bloccare questo processo di consumo del territorio che andrebbe salvaguardato per il bene della comunità che ci vive.
3 ) Viene da pensare che ad attivismo incessante sul territorio di oligarchie politico imprenditoriali che riservano la gestione degli strumenti decisionali a poche persone , si debba rispondere con forme di partecipazione democratica diretta.
4 ) A questo proposito potrebbe risultare funzionale al raggiungimento dello scopo utilizzare l’ analisi e lo studio compiuto sulla democrazia partecipata elaborato dal Movimento di Partecipazione presieduto da Paolo Bertolotto e coltivato nel contempo dal Laboratorio delle Associazioni di Celle Ligure egregiamente presieduto dal Rag. Sergio Lagorio.
5 ) Di fronte alla denuncia di Legambiente sulle diffuse illegalità nella nostra regione, sarebbe opportuno riservare più attenzione al sacrificato lavoro di informazione che “ La Casa della Legalità e della cultura “ diretta da Christian Abbondanza, esercita con grande spirito civico a salvaguardia del territorio da pericolosi fenomeni d’infiltrazioni criminali.
