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Censura sui massoni? Ecco la privacy in aiuto della democrazia La trasparenza può attendere

31.05.2007 - LO SPILLO dal sito UominiLiberi

A cura di Belfagor  

Censura sui massoni?
Ecco la privacy in aiuto della democrazia La trasparenza può attendere.
C’è da ridere? C’è da piangere? 

Ricordate la settimana scorsa? Belfagor, il grande demonio del male, aveva annunciato l’imminente pubblicazione della mappa aggiornatissima di tutti i massoni della nostra provincia.  A contendersi un sicuro successo di vendite in edicola La Stampa , capeggiata da kaiser Sandro Chiaramonti, o Il Secolo XIX di re Roberto Sangalli. Uno scoop conseguente all’iniziativa del “birichino” John Woodcock, magistrato di Potenza odiatissimo in certi ambienti e pizzicato dal settimanale “Chi” con la giornalista-vip, Federica Sciarelli (conduttrice di Chi l’ha visto su Rai 3).  Woodcock, il mese scorso, aveva ordinato a tutte le prefetture d’Italia di trasmettere l’elenco degli iscritti alle logge massoniche. Obiettivo scovare logge “coperte”, deviate, in odore di intrecci tra politica-mafia-comitati d’affari.

Belfagor e i suoi fedelissimi accoliti hanno atteso invano la messa in onda di “massoneria minuto per minuto”. Che delusione! Tutto rinviato a tempi migliori.

E Belfagor che aveva promesso di violare il segreto, grazie al colombo viaggiatore?

Ascoltate! Ascoltate, amici del dominio. Sono fioccate le diffide preventive: "Guai a voi se vi azzardate a pubblicare anche un solo nome. Non abbiamo commesso reati, noi savonesi non siamo al centro di alcuna indagine, non c’è dunque alcun interesse pubblico che giustifichi la pubblicazione dei nomi degli iscritti alle logge della nostra provincia".

"Anzi vi avvertiamo che se violerete la legge sulla nostra privacy siamo pronti a chiedervi i danni morali, materiali ed esistenziali, poiché con la pubblicazione verrebbero ingiustamente coinvolte le nostre famiglie, le aziende o le associazioni di categoria o professionali che rappresentiamo…"

Non azzardatevi! Non osate!

Eppure Belfagor continua a tifare per la pubblicazione e forse, tra qualche settimana, Woodcock permettendo, ci riusciremo.

L’abbiamo già scritto, Belfagor non è un antimassone viscerale, contrariamente a certi ambienti ecclesiastici o della estrema sinistra, conosce  tanti “fratelli muratori” con i quali c’è da togliersi il cappello, come soleva dire l’indimenticabile savonese doc, Sandro Pertini.

Belfagor perciò vi sottopone alcune riflessioni.

E’ giusto o no che i cittadini savonesi sappiano, ad esempio, se quel primario d’ospedale (responsabile della nostra salute, ma anche del buon andamento del reparto, spese e produttività comprese) è stato scelto per meriti e punteggi reali, anziché come è spessissimo accaduto per fratellanza massonica?

E’ giusto o no sapere se la folgorante ascesa di alcuni studi legali (con molte consulenze pubbliche, affidamento di arbitrati milionari, pareri “pro veritate”) abbia origine soprattutto da protezioni massoniche, anziché dallo spessore e capacità professionali-giuridiche acquisite sul campo?

E’ giusto che si sappia se le linee di credito facile ad alcune filiere della speculazione edilizia, ma non solo, si intrecciano con perversi meccanismi che invece escludono sistematicamente chi non gode di protezioni?

E’ giusto sapere per quale ragione una cinquantina di medici ospedalieri e pubblici, operanti nella nostra provincia, come pure una quindicina di commercialisti, una trentina di geometri, una decina di architetti, ha deciso di entrare in logge negli ultimi anni? Attratti unicamente dalla spiritualità esoterica?

Perché una decina di personaggi del cosiddetto potere che conta, aziende ed enti pubblici inclusi, ma anche qualche politico rampante, si sono riciclati in logge parecchio riservate?

Ebbene Belfagor, gran diavolo del male, sostiene che esiste un sottobosco che utilizza la riservatezza massonica per fare gli affari suoi, di amici degli amici, di cordata, magari a discapito di altri.

Belfagor, genio degli intrallazzi, ha capito non da oggi che per “sfondare”, fare  affari che rendono molto, bisogna entrare nel circolo dei protetti per diventare un giorno protettori.

Belfagor non è tenuto a sapere, almeno per ora, se questi comportamenti sconfinino nella illegalità – pratica assai diffusa nella nostra Italia, dalla criminalità comune ai colletti bianchi, all’edilizia – e nell’impunità.

Belfagor che vive una vita da indemoniato e parla sovente con i satanisti, per una volta vorrebbe fare un’opera di bene e di trasparenza.

Assicurare a tutti i massoni retti e corretti che non mi opporrò al loro ingresso in paradiso. Evviva i massoni, abbasso la privacy e la censura preventiva.

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