Veltroni in visita pastorale in Calabria. Occhio alle pecore: mordono!
dal sito DemocraziaLegalità
Veltroni in visita pastorale in Calabria. Occhio alle pecore: mordono!
Walter Veltroni, sindaco della più incasinata capitale d'Europa, ha trovato ispirazione nella nuova missione ecumenica di Candidato Principe del Partito Democratico. Parla di riformare la costituzione (...anche lui, che pizza!), di come si dovrebbe governare il cambiamento (...anche lui, che pizza!), dei Grandi Principi e degli assoluti universali. Dove trovi il tempo per governare la sua città, che di tanto in tanto di buon governo ne avrebbe pure bisogno, Dio solo lo sa. Ma si vede che più che Urbi, Veltroni agisce molto Orbi.
Dopo essere andato a parlare di amore a Fondi, è adesso in partenza per una visita pastorale in Calabria. La sta organizzando, con grande enfasi e cuori gonfi, il locale Comitato per Veltroni del futuro Partito Democratico, nelle persone, in particolare, della senatrice Rosa Villecco vedova Calipari, e dei rettori dell'Università di Reggio Calabria, dell'Unical e dell'Ateneo per stranieri "Dante Alighieri", Massimo Giovannini, Giovanni Latorre e Salvatore Berlingò.
Non sarà una semplice visita pre-elettorale (pre-primaria non è grammaticalmente corretto...), ma nientepopodimenoche una gran marcia per la legalità! Wow, vien da dire. Rosa Villecco vedova Calipari di queste cose se ne intende. Non viene dal nulla, nessuno, nella politica italiana, viene dal nulla. Rosa Villecco ha radici profonde: suo zio era il grande guru del socialismo calabrese, Giacomo Mancini (fratello di sua madre), così tante volte in parlamento e in regione da confondere ogni biografia. Un uomo, lo diciamo con tutto il rispetto, potente. Una famiglia prestigiosa. Infatti il cugino di Rosa è l'on. Giacomo Mancini junior, dello SDI, deputato della Rosa nel Pugno. Una squadra in parlamento, che per la Calabria potrà far tanto, persino le marce e le primarie per il PD, pur se con qualche amorevole contrasto (l'on. Villecco Mancini Calipari appoggia Veltroni, l'on. Mancini J. appoggia Rosy Bindi: sottigliezze).
Al fianco dei solerti rettori e della solertissima senatrice (commissaria antimafia), ci saranno anche il segretario regionale DS Carlo Guccione e dal coordinatore regionale della Margherita, senatore Franco Bruno.
La marcia-visita-missione veltroniana è ritenuta necessaria visto l'altissimo livello di criminalità e la potenza della 'ndrangheta, livello e potenza emersi in tutta evidenza agli occhi del comitato dopo la strage di Diusburg in Germania. Il Buon Pastore quindi andrà a richiamare il suo gregge ai temi della legalità, della giustizia, dello sviluppo, dell'onesta, della pace, della concordia e, la buttiamo lì, dell'amor fraterno. Bravo.
Sorgono però una serie di dubbi che ci tormentano, e che esprimiamo in una serie di domande che giriamo (idealmente e via email) alla senatrice Villecco e ai responsabili calabresi di DS e Margherita:
Domanda numero uno:
Vi siete accorti solo adesso della situazione disastrosa, per non dire sconvolgente, dell'ordine pubblico e della criminalità organizzata e/o artigianale della Calabria tutta? Non avevate mai raccolto i segnali delle decine di morti, dei miliardi spariti, delle voragini delle ASL, come quella di Locri-Siderno? Delle decine di indagini in corso per corruzione, ruberie, malversazione, truffa et similia che da tutte le procure regionali partono quasi senza soluzione di continuità?
Domanda numero due:
Ammettiamo che sia meglio tardi che mai. Ma non vi pare che la persona più indicata, quella che ha le caratteristiche, che ha le responsabilità e le possibilità di operare sia il Presidente del Consiglio, on. Romano Prodi, peraltro eletto nella vostra lista unitaria denominata Ulivo, e che, incidentalmente, come capo del Governo, dovrebbe essere il vostro punto di riferimento ideale, istituzionale, personale? Perchè non avete organizzato questa marcia-visita-missione per lui, con lui, al limite (se le cose vanno così male come dite) per provocare lui, che poi è l'unico in grado di dare una risposta politica e concreta alle vostre preoccupazioni e richieste?
O, in subordine, perchè non avere chiamato i vostri capi e responsabili diretti, come protagonisti, ovvero il segretario dei DS Piero Fassino, o il Presidente della Margherita Francesco Rutelli, o, e questo è per i rettori, il Ministro della Educazione Fabio Mussi?
Avete dunque così poca fiducia, e avete dunque così poca stima, del vostro Presidente del Consiglio, dei vostri Segretari nazionali, dei vostri referenti politici attuali, al punto tale da dover ricorrere alla figura del Sindaco di Roma, nella sua fantasmatica forma di futuro-probabile-ma-non-certo segretario di un partito che, per adesso, non c'è?
Ritenete dunque così vuoti ed inutili i programmi e così vacue e false le potenzialità e le proposte del vostro governo in carica, dei vostri partiti, dei vostri attuali leader, da dover ricorrere con urgenza ad un altro programma, un altra potenzialità, un'altra proposta, che è quella incarnata in un altro uomo, un altro partito, un altro governo, tutti posti però nel futuro anteriore delle speranze e delle fattibilità? Coloro che ora sono al potere (il che, tautologicamente, vuol dire: coloro che ora possono), vi fanno dunque tanto ribrezzo?
Domanda numero tre:
La marcia-visita-missione che state organizzando, e che avrà sicuramente l'attenzione dei mezzi di comunicazione e dei cittadini di tutta Italia, attirerà ovviamente molte pecorelle del gregge che Veltroni ecumenicamente vuol raggruppare e guidare verso il sol dell'avvenire. Avete provveduto, visto che il tema è Legalità, Onestà, Pulizia, ad avvertire il buon, buonissimo Walter, di non accarezzare nessuna di codeste pecorelle, a rischio di essere azzannato? Si perchè tra i tanti pacifici e onesti ovini, si nascondono dei lupacci voraci...Lo sa, questo, il sindaco di Roma?
Avete voi, onesti organizzatori, provveduto ad escludere fin da subito tutti i lupi e i lupastri dalla corte che attornierà il pastore?
Immaginiamo e vogliamo credere di sì.
Non ci facciamo neanche passare per la testa l'ipotesi che ad una marcia-visita-missione sulla legalità possa partecipare neanche uno delle decine e decine di politici ed amministratori della Margherita e dei DS che sono attualmente sotto inchiesta o che abbiamo riportato condanne. Sarebbe un insulto che voi, egregi esponenti del comitato, non vorrete mai e poi mai infliggere ai calabresi. Vero?
Quindi, a codesta iniziativa, supponiamo, NON parteciperà il Presidente Agazio Loiero, indagato per abuso d'ufficio e turbata libertà degli incanti nell'ambito della sanità; NON parteciperà il vicepresidente Nicola Adamo, sotto inchiesta per truffa, associazione a delinquere e abuso di potere; NON parteciperanno gli esponenti di DS e Margherita Vincenzo Sculco (concorso in truffa e frode nelle pubbliche forniture), Antonio Acri e Mario Maiolo (associazione a delinquere e truffa), Pietro Giamborino (concorso esterno in associazione di stampo mafioso), Mario Pirillo (truffa e abuso d'ufficio), Franco Pacenza(concussione), NON parteciperanno tutti i consiglieri regionali, comunali, provinciali, i sindaci e gli assessori dei vostri partiti che sono sotto indagine da parte del tribunale di Reggio, o di Cosenza, o di Catanzaro, o di Vibo, o di Lamezia, dove un connubio tra corruzione, 'ndrangheta e politica salta sempre fuori. Sempre.
NON ci sarà, lo crediamo, neanche la deputata Maria Grazia Laganà vedova Fortugno, che è nell'imbarazzante posizione di commissaria antimafia e indagata, indagata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Reggio Calabria per truffa ai danni dello Stato, relativamente a un appalto di forniture sanitarie risalente al 2005, periodo in cui era vicedirettrice sanitaria dell’ospedale di Locri. (Ma probabilmente, sicuramente!, a ricordare che nessuno viene dal niente, ci sarà il di lei padre, l'immarcescibile dott. Mario Laganà, democristiano antico e moderno leader della Margherita, che, in previsione del "nuovo", avrà molto da raccontare sul "vecchio", di quando fu deputato per la DC nella VII e nella IX legislatura... era in 1986, quell'ultima volta, e subentrò al dimissionario Ligato,che andò alle ferrovie, che poi fu ammazzato dalla 'ndrangheta...che vita piena di lutti...)
Nessuno di loro comparirà, in quella piazza, per quelle strade, in quelle immagini, perchè nessuno che sia stato condannato o sul quale pesino accuse pesantissime può certo sciupare, inquinare la vostra bellissima giornata della Legalità. Vero? Veltroni verrà a far pulizia, o a rimestare le acque?
Domanda numero quattro:
Visto che il Buon Pastore è il probabile futuro segretario del PD, vi siete messi d'accordo su chi il PD rappresenti, in Calabria? No, perchè la candidatura di Carlo Guccione a segretario della futura aggregazione, ha scatenato un po' di polemiche nella Margherita e nei DS ("Le dichiarazioni del senatore Franco Bruno in merito ad una presunta scelta dei Dl di appoggiare il segretario regionale dei Ds alla segreteria del Pd destano particolare sconcerto". E' quanto afferma, in una nota, il coordinatore provinciale di Reggio Calabria della Margherita, Giuseppe Mazzotta. "E non solo perché dal congresso ad oggi - prosegue Mazzotta - nessun organismo dei Dl si è mai riunito per assumere qualsivoglia decisione, ma soprattutto perché in Calabria gran parte della Margherita ha già legittimamente optato per soluzioni e percorsi differenti."
.... "E' davvero poco piacevole apprendere dalla stampa che i dirigenti calabresi dei Ds e della Margherita si sono incontrati per discutere dei criteri da adottare per l'individuazione del segretario regionale del Partito Democratico". A sostenerlo è il deputato Franco Amendola, segretario della federazione provinciale dei Ds di Catanzaro. "E' strano in quanto tale riunione - prosegue Amendola - non si comprende da chi è stata organizzata e quali criteri sono stati adottati per formare le rispettive delegazioni considerato che non sono stati invitati né i segretari delle federazioni provinciali, né i parlamentari che ne hanno pieno titolo e nonostante in tanti abbiano sostenuto che il nuovo Partito Democratico non doveva perpetuare le classiche liturgie dei vecchi partiti politici" . Dalla stampa calabrese).
E non vorremmo che la sua calata nel Bruzio sia usata (ma per carità, lungi da noi tale sospetto) più per assestare gli equilibri partitici che per dare un colpo mortale alla mafia e alla corruzione.
E a proposito...ma non sarebbe meglio che l'on. Franco Bruno, così, per semplice opportunità, scegliesse di stare un poco in disparte fintanto che non si conclude definitivamente quella antipatica vicenda che lo vede tirato in ballo dal superpentito di Cosa Nostra, Francesco Campanella, ex presidente del consiglio comunale di Villabate? Perchè le sue ambigue parole ("Salvatore Cuffaro e Saverio Romano hanno incontrato Angelo Siino -il "ministro dei lavori pubblici" di Cosa nostra, ndr- prima delle Regionali 1991 e per questo Calogero Mannino era furibondo. Me lo disse Franco Bruno, che mi riferì dell' ira di Calogero Mannino. Bruno aveva detto a Cuffaro che era inopportuno andare da Siino per chiedergli i voti, perchè tutti sapevano chi era Siino. Tra l' altro, Bruno conosceva Siino che gli era stato presentato dall' imprenditore siciliano Puccio Bulgarella, che era amico di Siino". Deposizione nell'aula bunker di Santa Verdiana, Firenze, gennaio 2006) lasciano un'ombra lunga e un po' inquietante su una vicenda tanto complessa quanto oscura (leggi qua) che sarebbe meglio chiarire fino in fondo...
domanda numero cinque:
Senatrice Calipari, ma la lotta alla mafia e alla illegalità, lei, con tutti gli altri onorevoli eletti e rappresentanti del Popolo, non dovreste farla nelle aule del Parlamento, con leggi, provvedimenti, azioni concrete di sostegno alla Magistratura e alle sue esigenze, magari eliminando tutta quella serie di norme sbagliate, sbagliatissime, che il governi dell'Ulivo e quelli del Polo hanno confezionato dal 1996 al 2001? Non sarebbe, molto dignitosamente, più che sufficiente questo, invece che attaccare uno striscione con scritto: "legalità", al carro di un candidato alla segreteria di un partito che ha da venire?
