Sala giochi evadeva il fisco, sequestrate 57 slot machine
LA GUARDIA di Finanza ha sequestrato cinquantasette "slot machine" in una sala giochi, situata nel pieno centro storico di Loano, in quanto completamente inosservanti della normativa vigente. Le macchine da gioco sono infatti risultate funzionanti, ma non collegate al sistema telematico centrale gestito dall'amministrazione dei Monopoli, che provvede alla quantificazione del volume delle giocate, su cui si applica il tributo erariale. I militari della tenenza di Finale avevano effettuato preventivi sopralluoghi, nei giorni scorsi, anche a seguito delle segnalazioni di alcuni genitori di giovani che lamentavano l'eccessiva propensione al gioco dei propri figli. La sala infatti, fin dalle prime ore della mattina, è frequentata da giovani, ma anche da molti anziani che passano alcune ore a giocare con le slot machine. «E' stato infatti un più approfondito controllo della sala - hanno detto dalla Guardia di Finanza - a permettere di rilevare il funzionamento irregolare degli apparecchi, anche sotto il profilo fiscale, a causa dell'impossibilità di calcolare la base imponibile per la determinazione della relativa imposta». Al sequestro hanno partecipato anche alcuni funzionari della sede genovese dell'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, che hanno confermato il convincimento dei finanzieri. Tutte le slot machine sono state poste sotto sequestro. Ai trasgressori sarà applicata una sanzione pecuniaria fino a 12 mila euro per ciascun apparecchio, con la possibilità di definire in misura ridotta l'intero contesto versando all'erario l'importo di 228 mila euro. La guardia di Finanza ha comunque annunciato che i controlli nel settore continueranno in tutta la provincia, anche nei prossimi mesi. «Recenti statistiche hanno infatti confermato che le entrate tributarie derivanti dai cosiddetti "giochi amministrati"? hanno precisato dal Comando provinciale - hanno raggiunto nel 2006 la quota di 7 miliardi di euro».
S. An.
