Lite al coltello, in carcere dopo otto anni
A finire in manette è stato una vecchia conoscenza delle forze dell'ordine di Ventimiglia, Vincenzo Licitra, 40 anni, residente nella città di confine anche se spesso non in una dimora stabile, conosciuto soprattutto per una serie di reati contro il patrimonio, spesso messi a segno in città ed in particolar modo nella zona del centro storico. Qualche tempo fa era passato alle cronache anche per un furto di telefonini finito male.
Lo hanno fermato l'altro pomeriggio gli agenti del commissariato. Il personale della Squadra Volanti lo ha arrestato in esecuzione di un ordine di carcerazione per complessivi 4 anni e 10 mesi.
I fatti per i quali l'uomo, ufficialmente residente in via Garibaldi a Ventimiglia alta, è finito in carcere, come detto, risalgono all'estate del 2000.
Secondo quanto ricostruito successivamente dagli inquirenti, in quella occasione Licitra aggredì due persone, entrambi senza fissa dimora, Peter Poggi ed una giovane donna, colpendoli ripetutamente con un coltello ed infliggendo loro gravi ferite. Il fatto accadde ai giardini pubblici di Ventimiglia e a scatenare la lite furono una serie di futili motivi.
Seguirono le indagini meticolose degli inquirenti, che anche grazie ad una serie di testimonianze, arrivarono a Licitra. Il quale, proprio per la gravità e violenza dell'aggressione, a quel punto venne ritenuto responsabile di tentato omicidio e lesioni aggravate.
Le ferite inferte con il coltello, già di per sé gravi, avrebbero infatti potuto essere letali. Per arrivare alla prima sentenza è stato però necessario attendere il 2005, quando venne condannato dal Tribunale di Sanremo per questi reati.
Poi, ultimati gli altri gradi di giudizio, si è giunti alla sentenza definitiva e passata in giudicato.
E siamo ai giorni nostri. Vincenzo Licitra, molto conosciuto a Ventimiglia, noto soprattutto perché frequenta e vive nella zona della città vecchia e del borgo, è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Valle Armea per l'espiazione della pena.
L'episodio e l'aggressione che lo vide protagonista aveva provocato all'epoca anche un certo allarme sociale, soprattutto per i futili motivi che l'avevano provocata e per il luogo in cui era maturata.
Patrizia Mazzarello
