Vigile urbano & amministratore
CANTUNÈ al mattino, amministratore condominiale di pomeriggio. Doppio lavoro concentrato in un' unica zona: il centro storico. Addirittura, fino a poco tempo fa, solo pochi metri separavano lo studio professionale dall' ufficio del comune...Una situazione che presenta alcuni interrogativi riguardanti opportunità e compatibilità del duplice ruolo di F. il vigile cinquantenne in servizio alla sezione centro storico. Una vicenda che è emersa qualche giorno fa in maniera casuale, ed è stata oggetto di una segnalazione al comando della polizia municipale. La rinnovata dirigenza dei vigili urbani genovesi ha avviato una campagna di riorganizzazione che, seppur tra alcune resistenze, mira a rendere più incisivo il lavoro dei cantunè. Di questo percorso fa parte anche la revisione di vecchie autorizzazioni concesse a molti agenti della polizia municipale per svolgere una seconda attività. Richieste legittime, ma in qualche caso fonte di imbarazzi istituzionali. Ed è appunto quello che è accaduto quando rappresentanti della polizia municipale, assieme a residenti e membri di associazioni e comitati hanno chiesto un incontro con l' amministratore condominiale di un palazzo di vico Mele nel quale si trovano locali confiscati per reati di associazione mafiosa e in procinto, dopo un lunghissimo iter e incredibili ritardi, di essere affidati ad associazioni no profit. Che il cantunè fosse amministratore del palazzo nel quale, per altro, abita, non ha suscitato particolare stupore. Ne ha invece provocato un' altra circostanza: F. è contitolare con la moglie e il figlio di uno studio di amministrazioni che si trova a Sottoripa (fino a poco tempo fa a qualche metro di distanza c' era anche la sezione dei vigili). Tra gli stabili gestiti dallo studio a conduzione famigliare ce ne sono alcuni in zone difficili come vico Mele, vico della Rosa e vico del Fico. Carruggi e piazzette di zone "difficili" che fanno parte del territorio sottoposto al suo controllo, o quanto meno a quello dei colleghi che F. conosce da anni. E che sicuramente eranoa conoscenza della sua doppia attività, fino ad oggi sempre autorizzata dalle gerarchie. La scoperta ha comportato una segnalazione al comando che dovrà esaminare il caso. Tra l' altro, l' episodio si colloca in una fase particolarmente delicata per la sezione centro storico della polizia municipale. I vigili sono infatti impegnati nel contrasto al fenomeno dei "furbetti del ponteggio". Una campagna sollecitata dall' assessore Francesco Scidone. Impalcature che invece di essere smontate al termine dei lavori restano inspiegabilmente al loro posto per mesi e mesi. Il trucco è quello dello spazio pubblicitario affittato. Che porta soldi allo stabile, quindi ai condomini e agli amministratori. - MARCO PREVE
NOTA:
La società si chiama "STUDIO FABBRI E MAGRI DI MAGRI ELISABETTA S.A.S.", l'agente della Polizia Municipale in questione è Fabbri Fabio.
