Nell'Italia in cui Kossiga e' docente di Costituzionale... tutto e' possibile
Quello che è successo al ragazzo siciliano perchè ha gridato "Viva Caselli, viva il pool antimafia!" durante uno dei tanti incontri del truffatore dello Stato, Vittorio Sgarbi, e per questo è stato malamente spinto e strattonato dagli Agenti delle Forze di Polizia è, come dice Beppe Grillo, un'Italia alla "rovescia". Ma questo è solo l'ultimo esempio del fatto che la realtà, come le parole, sono state rovesciate! Uno dei tanti di quelli che in questi anni abbiamo denunciato con le nostre inchieste. Vediamo qualche esempio che ci offre l'attualità del Paese...
L'Università di Sassari continua a mettere in bella mostra sul suo sito la foto di gruppo (soddisfatti e orgogliosi come si può constatare) con il golpista Francesco Cossiga che in detta sede ebbe pure il ruolo di docente di Diritto Costituzionale (lui, il Kossiga!!!!).
Una preside ed il collegio docenti di un Liceo di Savona hanno punito con l'otto in condotta gli studenti che hanno dato vita ad una cogestione in cui non si perdeva tempo ma si discuteva, ci si confrontava sui problemi reali, da quelli Istituzionali alle Mafie.
I politici, la cui abitudine alla clientela ed alla raccomandazione sono state palesate dalle intercettazioni (e per un giudizio etico-morale e politico questo basta, in quanto esula dalla questione giudiziaria), si auto-proclamano santi e quando si dimettono dal partito (come il figlio di Di Pietro), restano però ben saldi al posto retribuito di "rappresentanti" dei cittadini.
I conflitti di interesse ormai dilagano dal più piccolo comune alle più alte sfere Istituzionali... Berlusconi ha fatto scuola e gli altri (tutti) hanno imparato in fretta. E con questo ogni elementare principio di etica pubblica e di gestione corretta della cosa pubblica è andato a farsi dare l'estrema unzione.
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, anziché essere garante della Costituzione, si è palesato garante della nomenklatura ed invita a modificare la Costituzione per risolvere il problema della Giustizia (quello che dice anche Licio Gelli).
Le mafie continuano ad allargare il loro giro d'affari in una sempre più penetrante infiltrazione nell'economia e nella finanza, condizionando sempre più amministrazioni e scelte, sviluppo e territori nel centro-nord, alla faccia di chi ancora pensa al boss con coppola e lupara.
E' tutto all'incontrario... che sia perchè agli italiani sono all'incontrario? Noi ormai crediamo di si... e come abbiamo già detto e ripetuto occorre far sì che vi sia una presa di coscienza dell'oscena pratica del Potere da parte dei cittadini perchè le cose possano davvero cambiare... rifiutando quella normalizzazione che l'informazione ufficiale e la politica (tutta) perseguono scientificamente.
L'unico modo per salvare il futuro è andare allo scontro con questo sistema e questa mentalità... non si può attendere l'arrivo del "salvatore", dipende solo da ciascuno di noi, ognuno deve fare la sua parte e pagare qualche prezzo... altrimenti non ci sarà speranza!
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