Questione "politica" Antonio Di Pietro...
Quattro esempi, qualche domanda sull'Idv e Antonio Di Pietro, prendendo spunto dal balletto sulla soglia di sbarramento, per finire nel "marcio" e nelle plateali contraddizioni politiche (ed etiche, indipendentemente da quelle giudiziarie) che pare proprio alcuni non vogliano notare...
Il periodico on line DemocraziaLegalità scrive:
Quando in politica l'unica coerenza è la tenacia nel seguire gli umori e le piazze: L'ondivaga posizione dell'Idv rispetto allo sbarramento:
Lunedì 02 febbraio ore 19,11: L'Italia dei valori e' a favore dello sbarramento elettorale per le europee e ritiene una "vittoria la conferma del sistema delle preferenze". Al termine dell'esecutivo di Idv, Antonio Di Pietro annuncia: "Il nostro sara' un voto a viso aperto, perche' vogliamo mettere limiti alla frammentazione politica".
Martedì 03 febbraio ore 12,30: Sullo sbarramento al 4% dei voti di cui si discute per la legge elettorale in vista delle elezioni europee, Di Pietro sottolinea che ''questa e' la scelta di Pdl e Pd. E quando i due partiti maggiori decidono anche di non fare in modo che noi stiamo in Vigilanza Rai c'e' poco da fare, puoi urlare ma loro se ne fregano''. Per quanto riguarda il suo partito, ha precisato Di Pietro intervistato da Radio 24, ''io vorrei che non ci fosse questo sbarramento''.
[Martedì 3 febbraio, ore 20 - L'aula della Camera a larghissima maggioranza in serata ha approvato la proposta di legge di modifica della legge elettorale per le europee con lo sbarramento al 4%. I voti a favore sono stati 517, i contrari 22. Gli astenuti sono stati 2. La maggioranza richiesta era di 270. I deputati presenti erano 541 e 539 i votanti. A favore hanno votato Pdl, Pd, Lega, Udc e Idv. Contro Mpa, liberaldemocratici e repubblicani e i radicali del Pd.]
Anche a noi colpisce questo ribaltare radicalmente le proprie posizioni da giorno alla notte. E c'è un altro aspetto che i duri e puri seguaci del Tonino nazionale, sembrano non voler proprio notare. Ne avevamo già parlato e lo riprendiamo...
Esempio n° 1
a) In Regione l'Idv di Antonio Di Pietro era entrata nella Giunta Del Turco, così come in molteplici amministrazioni locali è in Giunta e/o maggioranza con il centro-sinistra. E di marcio non si parla, nemmeno Di Pietro o i suoi dell'Idv.
b) Viene arrestano Del Turco ed allora (e non prima) Di Pietro con l'Idv tuona: lo abbiamo sempre detto che il Pd in Abruzzo è marcio. (ma allora perchè ti ci eri alleato, deliberando a braccetto? boh)
c) Alle elezioni anticipate il "marcio PD" è alleato nuovamente con l'IdV di Di Pietro.
Esempio n° 2
a) L'Idv di Antonio Di Pietro appoggiava pienamente le giunte di Bassolino e Jervolino.
b) La schifezza diventa di pubblico dominio con l'arrivo delle inchieste giudiziarie e gli arresti. Quindi, come in Abruzzo, Di Pietro e ciurma tuonano, ma nulla cambia.
c) Il centro-sinistra è dato per spacciato e l'IdV con il Di Pietro annuncia "fuori dalle Giunte".
Esempio n° 3
a) In Toscana non si passa senza il colosso post-diessino.
b) L'IdV di Antonio Di Pietro sceglie quindi di allearsi con il Pd.
c) Il marcio c'è, ma i posti pure!
Esempio n° 4
a) Quando arrestano gli uomini più fidati del Sindaco Vincenzi, e la Sindaco fa finta di non averli mai visti o conosciuti, l'Idv rinnova la fiducia alla Sindaco, povera vittima, e si presenta come "garante".
b) Quando scoppia il caso di un inchiesta per voto di scambio con la 'ndrangheta alle elezioni amministrative, l'Idv tace, erano impegnati a garantire che il silenzio tornasse sovrano.
c) Quando arrivano le elezioni politiche e ci son da far le liste, folte truppe dal Pd entrano nell'Idv.
d) Quando si scoprono altarini osceni della Giunta Regionale, chi ci trovi nella maggioranza (ed in società con il buon dalemiano Pino Marzo di Ital Broker degli amici di Claudio Burlando)? Dirigenti di primo livello dell'Idv di Antonio Di Pietro
Ecco... ci potrebbero spiegare che differenza c'è tra "marcio" e "marcio"? Ovvero:
1) Perchè se l'Idv sa che c'è il marcio, aspetta sempre dopo l'arrivo delle manette per dirlo e uscire (quando effettivamente esce, che è cosa rara) dalle Giunte e maggioranze?
2) Che differenza c'è tra il marcio di Napoli con quello di Firenze? E tra quello di Genova con quello abruzzese? E così via... noi non lo notiamo.
Abbiamo sorvolato altri esempi che potrebbero sembrare troppo personali sul Tonino nazionale, e poi ne abbiamo già ampiamente parlato (e documentato) e non ci va di ripeterci. Ci siamo limitati a porre alcuni casi sulle scelte politiche dell'IdV di Di Pietro!
Potevamo anche chiedere come mai ha tuonato contro lo scandalo della gestione di Alitalia solo dopo la caduta del Governo Prodi, prima era in bagno?
Potevamo porre anche la domanda di come mai ha urlato nelle piazze (come alla convention IdV di Vasto) contro la Costituzione Europea, ma poi in Parlamento ha votato a favore della stessa con Pd, Pdl, Udc e Lega... forse aveva scambiato il "favorevole" con il "contrario"?
Così come potevamo chidere come mai quando era al Governo, come Ministro dei Lavori Pubblici, ha confermato (quando poteva annullarli, e procedere a gara europea) gli incarichi delle grandi opere e della Tav che prima accusava di essere figlie del conflitto di interesse di Lunardi?
Si potrebbe domandare anche come mai, quando Andreotti presiedeva l'insediamento del Senato e Schifani veniva eletto Presidente, i senatori dell'Idv hanno votato scheda bianca come il Pd... era per non rovinare la festa e conquistarsi qualche seggiolino da vice?
Sono tutte questioni politiche, prettamente politiche!
Lui che è giudicato anche dai più rigorosi "campione di trasparenza" saprà svelarci l'arcano? Attendiamo, come sempre, ma intanto facciamo una domanda anche ai suoi supporters: ma se fa concretamente il contrario di quello che Voi volete e auspicate, Vi bastano le parole da capopopolo, che tanto tuonò perchè intanto nulla cambia, per incantarVi?
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